ANNO 9 n° 235
Tentò una rapina in pieno giorno in via Saffi, chiesta la perizia psichiatrica
L'uomo ieri in aula ha iniziato a benedire tutti i presenti con il segno della croce
08/06/2019 - 06:38

 VITERBO – (b.b.) Lo scorso primo marzo sarebbe entrato all’interno della nota boutique Griffe in via Saffi per derubare la commessa dell’intero incasso, e al suo no le avrebbe prima rifilato un pugno dritto in faccia, poi avrebbe tentato la fuga. A fermarlo gli agenti di polizia della volante, che sarebbero stati costretti ad usare lo spray al peperoncino per ammanettarlo.

Ora deve rispondere di tentata rapina, lesioni e resistenza di pubblico ufficiale, anche se la strada per l’accusa si farebbe sempre più in salita.

Presente all’udienza di ieri mattina di fronte al giudice Silvia Mattei, il giovane africano avrebbe dato prova di un’indole e di un carattere violento e, soprattutto, di instabilità mentale: chiuso all’interno del gabbiotto in vetro, presente nelle aule del palagiustizia di via Falcone e Borsellino, e circondato dagli agenti di polizia penitenziaria, ha iniziato a benedire - o lanciare anatemi contro - il pubblico presente con segni della croce e gesti vari.

Un comportamento tale da convincere il giudice a disporre sul ragazzo una perizia psichiatrica per verificare la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti e la sua capacità di partecipare coscientemente al processo per cui è imputato.

Il prossimo 5 luglio verrà affidato l’incarico al perito che dovrà incontrarlo nel carcere di Mammagialla.

 






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