ANNO 7 n° 347
Tentò di dar fuoco alla madre, condannato a 3 anni di carcere
L'83enne, colpita con calci e pugni, finì in ospedale con 40 giorni di prognosi
06/12/2017 - 07:17

VITERBO – Oltre 40 giorni di prognosi per le numerose lesioni riportate. La rottura scomposta del femore ed ecchimosi sparse sul corpo. È il triste bollettino medico dell’anziana aggredita dal figlio nel novembre del 2016.

43 anni, alto e robusto M.B. al termine di una furibonda lite con la madre, la prese a calci e pugni e la scaraventò a terra. Ma non solo. Le gettò addosso anche del liquido infiammabile e dei fiammiferi. Una tragedia fortunatamente sfiorata nel loro appartamento di Viterbo, ma che ha avuto comunque delle drammatiche conseguenze.

L’anziana finita in ospedale e il giovane alla sbarra con un processo per lesioni gravissime. Un’accusa ben più leggera rispetto a quella inizialmente formulata per lui dalla Procura di tentato omicidio.

Ieri, dopo il secco no del gup Francesco Rigato, la sentenza di patteggiamento accordata tra le parti di fronte al collegio: 3 anni di reclusione e il pagamento di tutte le spese processuali.

Attualmente detenuto ai domiciliari, M.B. resterà in manette fino al 4 settembre del prossimo anno, quando tornerà ad essere un uomo libero.







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