ANNO 8 n° 348
''Tarsu, quasi 60mila
euro in meno
per lo stesso servizio''
L'assessore Ciambella risponde a Forza Italia e Fondazione
05/07/2014 - 08:40

VITERBO - “A volte si parla per dare segnale della propria esistenza, omettendo dettagli di non poco conto, come ad esempio spendere 80 mila euro per lo stesso servizio che può richiederne solo 19 mila. A volte si utilizzano parziali dichiarazioni, decontestualizzate e strumentalizzate a proprio vantaggio per screditare l'operato di chi sta lavorando nell'interesse dei cittadini. Ma andiamo con ordine”. L'assessore ai Tributi Luisa Ciambella, a seguito delle dichiarazioni sulla questione Tarsu da parte dei consiglieri Santucci (Fondazione) e Ubertini (Forza Italia) ci tiene a puntualizzare alcuni aspetti. “L'operato di ognuno di noi verrà valutato dai cittadini. Comprendo la necessità dei consiglieri di minoranza di dover parlare, di dover soprattutto criticare, sminuendo il valore di quanto realizzato dalla maggioranza. Faccio personalmente fatica a comprendere questa esigenza, mentre non la capisco affatto politicamente. Ciononostante, ritengo che la città possa comprendere pienamente il valore e l'intenzione di chi attualmente gestisce la cosa pubblica. E mi sembra evidente che lo scorso anno abbia espresso abbondantemente e inequivocabilmente la propria opinione. Ciò premesso, la mia dichiarazione citata nella nota dei consiglieri Santucci e Ubertini, è riportata solo in parte. Di fronte al consiglio comunale ho affermato che non era certo l'arrivo degli avvisi di pagamento Tarsu nelle case di cittadini. L'incertezza era dovuta a una serie di difficoltà tecniche incontrate dall'ufficio tributi nella gestione di questo servizio. Difficoltà dovute anche al fatto che, la norma, lo scorso anno prevedeva l'introduzione della Tares e i sistemi informatici erano stati tarati per la gestione della riscossione di tale tributo. Successivamente, anche su richiesta della minoranza, si è deciso di fare un passo indietro e tornare a Tarsu, decisione condivisa collegialmente con l'intero consiglio comunale. L'ufficio ha dovuto quindi adeguare i sistemi informatici e ricominciare da capo. Questo ha comportato un notevole ritardo.

La situazione disastrosa in cui versa oggi l'ufficio tributi non l'ha certo provocata l'amministrazione Michelini. Per poter essere credibili – affonda ancora l'assessore Ciambella – si può parlare solo se estranei al problema. L'ufficio tributi, dal 19 giugno 2013, data in cui questa amministrazione ha fatto decadere per gravi inadempienze Esattorie SpA, ha dato risposte a tutta una serie di competenze, nonostante la forte carenza di unità di personale, determinata anche da un'errata politica del passato che non ha fatto nulla per evitare lo sguarnimento di tale ufficio. Al momento la questione Esattorie è monitorata e gestita, ma ha comunque provocato e provocherà danni alle casse comunali che non potranno essere addossati a questa amministrazione. Ad oggi le poche persone impiegate, nove in tutto, che mi preme ringraziare pubbliicamente, fronteggiano le diverse esigenze ed emergenze, con gli inevitabili limiti del caso, di cui noi siamo consapevoli e non ne abbiamo mai fatto un mistero. Anche per questo motivo stiamo lavorando per trovare soluzioni con gli altri comuni della provincia per supportare il nostro ufficio tributi e fornire quindi risposte in termini di servizi e livelli occupazionali. Ricordo che per volontà dell'amministrazione Michelini si è giunti a dilazionare il pagamento della Tarsu per agevolare i cittadini e garantire che, seppur questo fosse avvenuto con ritardo, il contribuente non avrebbe comunque dovuto pagare la mora. Al momento però, c'è una domanda che non ha ancora una risposta. Ci si chiede infatti perchè, per il servizio di elaborazione, stampa, imbustamento, consegna al service per la postalizzazione e recapito dei documenti per il versamento del saldo Tarsu, l'amministrazione Michelini spenda circa 19 mila euro, iva e oneri accessori compresi, e lo stesso identico servizio l'amministrazione Marini sia arrivata a pagarlo 80 mila euro. Sono certa che questa risposta interessi molto i nostri concittadini”.







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