ANNO 9 n° 204
Talete, assemblea del comitato ''Non ce la beviamo''
Appuntamento venerdì 21 alle 17 nella sala della Provincia
18/06/2019 - 15:06

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo:

''E’ noto ormai che il servizio idrico di Viterbo e di buona parte della provincia sia in mano ad una società di diritto privato dove prevale la insopportabile mercificazione della partitocrazia clientelare che sottrae ai cittadini il bene acqua trasformandolo in privilegio .

Alla vigilia delle elezioni comunali un accordo tra PD, Forza Italia e Fratelli d’Italia aveva sancito l’ennesima lottizzazione di poltrone all’interno del Consiglio di amministrazione; recentemente, a seguito del risultato elettorale, l’On. Fusco (Lega) , ne ha chiesto l’azzeramento ma solo per imporre i propri uomini all’interno dello stesso meccanismo .

Nulla cambia. I frutti amari della gestione privatistica e partitocratica di Talete sono ben conosciuti dai cittadini e dagli stessi lavoratori, ai quali va la nostra solidarietà . Anche il commissariamento imposto dalla Regione la dice lunga sulla lottizzazione trasversale.

Nel frattempo, però, molti cittadini di comuni della provincia si sono mobilitati creando comitati locali impegnati a modificare questo fallimentare modello di gestione; per rendere più efficace la lotta si costituirà un Coordinamento Prov.le dei Comitati Locali in grado di costruire un percorso efficace e condiviso.

Il Comitato Non ce la beviamo insieme ai Comitati locali della Provincia , in collaborazione con il Coordinamento Regionale Lazio per l'Acqua pubblica e con il Coordinamento degli Enti Locali per l’Acqua Pubblica hanno elaborato una proposta per sottrarre il servizio idrico dalle logiche partitiche e privatistiche e per restituirlo alla sua naturale gestione, quella pubblica.

Siamo convinti che l’alternativa esista e che ci siano gli strumenti per realizzarla insieme.

Ne parleremo all’assemblea pubblica che si svolgerà a Viterbo, in Via Saffi presso la Sala della Provincia, venerdì 21 giugno alle ore 17,00 .

Invitiamo tutti i cittadini interessati, i lavoratori del servizio idrico, sindacati, amministratori e tutte le forze sociali a partecipare perché cambiare è possibile, perché cambiare è necessario''.

Non ce la beviamo






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