ANNO 9 n° 144
''Tajani in Europa è un influencer''
L'endorsment della presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini
16/05/2019 - 21:44

VITERBO - (S.C.) E' arrivata a Viterbo per dare il suo sostegno nel rush finale della campagna elettorale, Anna Maria Bernini, la presidente dei senatori di Forza Italia. In un incontro fissato nel bar del centro Schenardi, la Bernini in questa uscita elettorale - accompagnata dal sindaco Arena, dal consigliere Marini e dal senatore Battistoni - ha trovato il tempo di parlare anche di Viterbo.

''E' una citta bellissima, ma purtroppo è mal collegata - ha detto la rappresentante politica azzurra - Non è la mia prima volta che mi trovo qui, ero venuta già quando c’era il sindaco Marini. Viterbo è bellissima e piena di storia, anche se mal infrastrutturata. Ovviamente la colpa non è certo del primo cittadino: questo è un tema molto importante, ma che un sindaco da solo non può portare avanti''.

Il discorso si è poi spostato sul tema delle elezioni europee. ''Tajani è una persona molto autorevole a livello europeo - ha aggiunto la Bernini -. A Bruxelles mi ha guidato lui e mi sono resa conto vedendolo all'opera che in Europa è un vero influencer. Battere i pugni sul tavolo è inutile, come è sbagliato dire che l’Europa non serve. È una grande opportunità che va usata e gestita nella maniera corretta. Credo che il buon operato di Tajani sia sotto gli occhi di tutti''.

Prima di concludere il suo intervento, la presidente dei senatori di Forza Italia ha dato una stoccata all'attuale governo Lega-Movimento 5 Stelle. ''In Italia e Europa non serve solo trasparenza e onestà, quelli sono i requisiti minimi, ma occorrono persone che sappiano fare - sostiene in conclusione Bernini -. Questo Governo il primo giugno spegne la sua prima candelina: la festa è finita, e la recessione e la stagnazione sono iniziate. Se oggi riusciamo a tenere nonostante questo momento lo dobbiamo solo agli imprenditori. Il mio messaggio è che meritiamo molto più di questo: abbassiamo il costo del lavoro, non finanziamo il reddito di cittadinanza. L’Italia merita di più e l’Europa va cambiata dove non funziona. Serietà, competenza e professionalità sono le parole chiave''.






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