ANNO 9 n° 197
''Sutri attaglianata da incapacità, presunzione e arroganza''
Candida Pittoritto contro la giunta
05/07/2019 - 09:18

SUTRI - Riceviamo e pubblichiamo da Candida Pittoritto, Civiltà Italiana:

'Mi sono rotto il cazzo di questo paese. Quello è scemo', sono le parole di Vittorio Sgarbi, Sindaco di Sutri, pronunciate nella puntata andata in onda mercoledì sera su Rai2, del programma 'Realiti' condotto da Enrico Lucci già delle Iene.

In effetti questa è una di quelle volte in cui è difficile dar torto al nostro Onorevole: pressapochismo, incapacità, inadempienze, immobilismo, presunzione, arroganza e molti altri vizi attanagliano da un anno a questa parte la giunta sutrina, nessuno escluso tra maggioranza muta e opposizione-non opposta.

Al più c'è qualcuno sempre disponibile ai selfie e all'autoincensamento per ignoti talenti non pervenuti. Il resto sono fantasmi che vagabondano in prossimità di Villa Savorelli e di Palazzo Doebbing, un paio ciondolano anche lungo le strette strade cittadine forse non avendo nulla di meglio da fare o non avendo voglia di farlo. E sì che ce ne sarebbero di cose: non soltanto rimuovere i vasi di plastica delle vecchiette, visto che poi, ancora una volta si sono travisate le cose, perché la legge è rivolta all'uso della plastica usa e getta, non a quello dei vasi da fiori di plastica, che tra le altre cose, se color di coccio (più o meno come certe teste) sono indistinguibili alla vista, da quelli di argilla.

Quindi, se il signor Sindaco, ed è nel suo pieno diritto, dichiara di essersi 'rotto il cazzo', ci domandiamo cosa aspetti ad abbandonare l'Antichissima città al proprio destino, ma anche se si è 'rotto il cazzo' e 'quello è scemo', perché si ostini a circondarsi di 'scemi' (lo dice lui), di yes men, di caudatari, di 'incapaci' (sempre detto da lui) e quindi di personaggi che costantemente si rivelano non essere minimente all'altezza dei compiti che dovrebbero eseguire. Forse sono necessari però, così esistono sempre dei 'responsabili' irresponsabili che pegheranno per i loro errori. I feltri, per esempio, sarebbero necessari a proteggere i dipinti dall'umidità proveniente dai muri, ma forse le esigue finanze dovute ai congrui incassi del museo, non sono sufficienti a farli compare. Un chiodo poi, ancora conficcato nel muro, ci sembra veramente indecente per una serie di mostre di tale importanza. Mancanza di talento o di attenzione? O forse mancanza di cultura e di capacità in qualche gregario? Eppure c'è un nuovissimo direttore al Museo appena insediato dal quale ci attendiamo grandi cose. Selfie inclusi naturalmente.

Poi abbiamo avuto l'annuncio urbi et orbi che Morgan 'Abiterà a casa mia', così disse il Sindaco.

Immaginiamo sia la sua abitazione romana, oppure lo ospiterà in una sua nuova dimora a Sutri? Forse nel vecchio 'Museo del Patrimonium'? Basta che non stia sulle spese dei cittadini, Marco Castoldi potrà benissimo abitare dove aggrada a lui e al suo ospite.






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