ANNO 9 n° 326
Stupro di gruppo, sì all'incidente probatorio sulla 36enne
La vittima verrà ascoltata in udienza protetta. Il suo legale: ''E' scoppiata in lacrime dopo il no alla scarcerazione per i suoi aggressori''
05/05/2019 - 06:21

VITERBO - (b.b.) E' scoppiata in lacrime dopo aver saputo del no alla scarcerazione dei suoi due aggressori. La 36enne viterbese, vittima di stupro e lesioni da parte di due giovani militanti di Casapound, avrebbe confidato al suo legale, l'avvocato Franco Taurchini, di avere ancora molta paura, ma di confidare nella giustizia e di essere felice che il gip non abbia concesso i domiciliari al 21enne Francesco Chiricozzi e al 19enne Riccardo Licci.

In carcere dallo scorso 29 aprile, secondo la procura, sarebbero gli autori di un brutale stupro ai danni della donna, conosciuta in una pizzeria di via Genova e poi convinta a seguirli in un circolo privato in piazza Sallupara. Lì, dopo averla stordita con un pugno, nella notte tra l'11 e il 12 aprile, l'avrebbero violentata a turno ripetutamente, filmando tutto con il cellulare.

''Se non ci fossero stati quei video - ha spiegato il suo avvocato - probabilmente non sarebbe stata creduta''. Eppure quelle immagini e quei filmati sono ora sotto sequestro e rappresentano la prova a carico dei due 20enni più pesante in mano agli inquirenti.

Ascoltata dal letto di pronto soccorso dagli uomini della squadra mobile, guidata dal vicequestore Gian Fabrizio Moschini, all'indomani della tragedia, ora dovrà ripercorrere quei drammatici istanti di fronte al tribunale.

E' arrivata proprio in queste ore, infatti, la conferma ufficiale della decisione della procura: il pm Adragna vuole ascoltarla. Per la 36enne verrà disposto l'incidente probatorio. Una deposizione che avverrà in udienza protetta e che permetterà di cristallizzare la sua versione a pochi giorni dalla denuncia. Ed evitare quindi che il suo racconto possa essere ''inquinato'' da pressioni esterne o possa offuscarsi a causa del trascorrere del tempo.

''Per ascoltarla verranno predisposte tutte le doverose precauzioni - ha specificato l'avvocato Taurchini - per lei non sarà facile''.

Ascoltata dal letto di pronto soccorso dagli uomini della squadra mobile, guidata dal vicequestore Gian Fabrizio Moschini, all'indomani della tragedia, ora dovrà ripercorrere quei drammatici istanti di fronte al tribunale.

''Per ascoltarla verranno predisposte tutte le doverose precauzioni - ha specificato l'avvocato Taurchini - per lei non sarà facile''.






Facebook Twitter Rss