ANNO 9 n° 326
Stupro di gruppo, gli aggressori traditi dai video e dai messaggi sul cellulare
Il consigliere di Casapound e il militante questa mattina davanti al giudice
La vittima, una 36enne viterbese, filmata durante la violenza
30/04/2019 - 07:04

VITERBO – Stupro di gruppo, oggi gli interrogatori di garanzia. Saranno ascoltati questa mattina all’interno del carcere di Mammagialla dal giudice Rita Cialoni, il consigliere comunale di Casapound Francesco Chiricozzi e il militante del movimento Riccardo Licci, in carcere da poco più di 24 ore.

Secondo gli inquirenti il 12 aprile scorso avrebbero abusato sessualmente di una 36enne viterbese, dopo averla fatta ubriacare e presa a pugni sul volto.

La giovane, giunta al pronto soccorso con evidenti segni di violenza sul corpo, avrebbe raccontato quanto accaduto agli infermieri e ai medici dell’ospedale, che immediatamente avrebbero avvisato gli uomini della squadra mobile, guidata dal vice questore Gian Fabrizio Moschini.

La presunta violenza sessuale, per cui ieri mattina i due giovani, di 19 e 21 anni, sono finiti in manette sarebbe avvenuta all’interno di un circolo privato in piazza Sallupara, l’Old Manners, abitualmente frequentato da militanti di destra.

La 36enne, che secondo la polizia avrebbe cercato di divincolarsi e scappare, una volta giunta in ospedale avrebbe effettuato un riconoscimento fotografico: indicati con certezza gli autori della presunta violenza, sono scattate le indagini. Gli inquirenti avrebbero ritrovato anche dei video di quei momenti salvati nei cellulari dei giovani, di cui poco prima dell'arresto avrebbero tentato di cancellare ogni traccia. 

Ieri mattina, a distanza di due settimane, gli arresti.

Francesco Chiricozzi, consigliere nel Comune di Vallerano, è stato sospeso dal movimento politico: ''La persona in questione è stata immediatamente espulsa da CasaPound ed ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale – ha scritto pochi minuti dopo la diffusione della notizia il leader delle tartarughe frecciate Simone De Stefano su Facebook - Qualora risultasse colpevole auspico una pena durissima''.






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