ANNO 9 n° 143
Studenti cinesi a Viterbo per studiare l'italiano
Il progetto dell'ufficio turistico gestito da PromoTuscia
15/03/2019 - 11:26

VITERBO - Studenti cinesi a Viterbo per un mese a studiare la lingua italiana. Alla proposta sta lavorando l'Ufficio turistico di Viterbo gestito da PromoTuscia, dopo la visita in città di una delegazione proveniente dalla Cina, composta da sei professionisti e operatori turistici.

“È stata una giornata importante – spiega Ivana Pagliara di PromoTuscia - oltre alle riprese per una televisione e un quotidiano di Pechino, ci siamo confrontati su proposte che siano di un certo interesse per attrarre visitatori nella Tuscia”. Quella degli studenti è una.

“Tra gli operatori era presente anche un esperto di viaggi e abbiamo predisposto linee per soggiorni dedicati a studenti, della durata di tre o quattro settimane, a Viterbo, in cui proporre lo studio della lingua italiana, verso la quale c'è interesse”.

La delegazione in visita nel capoluogo della Tuscia era composta tra gli altri, da Zhao Binran della testata che si occupa di soggiorni di studio all’estero “Education Media”, Zhou Tong, del canale televisivo specializzato in turismo “The Travel Channel” e da due documentaristi, Guo Quangang e Alina Guo che hanno già realizzato servizi sull’Italia.

Nel capoluogo hanno visitato, tra l'altro, il laboratorio di ceramica “Artistica” e ha suscitato grande interesse il racconto del trasporto della Macchina di Santa Rosa e la forte devozione dei viterbesi verso la patrona.

Viterbo è piaciuta molto. “Per le sue dimensioni, né troppo grande, né troppo piccola, può determinare un'integrazione completa. Per questo, riguardo agli studenti, alle lezioni la mattina si possono abbinare attività che consentano d'interagire, rendendo le settimane di permanenza proficue sotto il profilo dello studio, ma anche una bella esperienza di vita”.

Non è stata la sola proposta. “Abbiamo parlato anche di un prodotto d'alta gamma – continua Ivana Pagliara – pensato per individuali, evitando il mordi e fuggi. Tour nella Tuscia per gruppi da 4 a 12 persone”. Non pensando solo ai grandi numeri, ma a qualcosa che possa avere ritorno e benefici maggiori.

“Loro stessi – osserva Pagliara – mi hanno confermato come il turismo cinese vada maneggiato con cura, è qualcosa di molto delicato. Visti i numeri, indirizzandolo male o veicolando un prodotto sbagliato, rischia d'essere controproducente. Al contrario, un'utenza selezionata e un turismo consapevole ed evoluto rappresenta una grande opportunità”.

Il viaggio di giornalisti e professionisti cinesi, fino al 18 marzo tocca diverse zone, oltre al Lazio, anche Umbria, Marche e Abruzzo. Il 28 marzo, presso l'ambasciata italiana a Pechino è in programma l'evento conclusivo, con la proiezione del documentario, videoclip e due giornalisti saranno intervistati per raccontare le loro impressioni sul viaggio.






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