ANNO 9 n° 169
Strade, imprese, turismo e servizi: Zezza
Caprioli, Cavalieri e Selli a confronto
I candidati sindaco spiegano le loro proposte nell'incontro di Viterbonews 24
20/05/2019 - 06:47

di Monica Di Lecce

CIVITA CASTELLANA - Faccia a faccia a Civita Castellana tra i candidati sindaco: Antonio Zezza, Franco Caprioli, Yuri Cavalieri e Maurizio Selli. L’appuntamento, organizzato da Viterbonews 24 si è tenuto venerdì presso Aldero Hotel. Un’ora di confronto serrato su sette domande, uguali per tutti, e due minuti di tempo per rispondere. L’ordine degli interventi è stato sorteggiato prima dell'inizio dell'incontro: Alberto Zezza sostenuto da Pd e lista Insieme per Civita, Franco Caprioli (Lega Salvini Lazio, Fratelli d'Italia e Noi con Civita Castellana), Yuri Cavalieri (Rifondazione comunista) e Maurizio Selli (M5S).

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La prima domanda prende spunto dai fatti di cronaca di questi giorni, in quanto il terribile incidente che si è verificato domenica scorsa riporta l’attenzione sulla questione della sicurezza stradale. Quali sono le arterie più a rischio e gli interventi da attuare?

ZEZZA: ''La Falerina è una delle più pericolose come la Nepesina. In generale tutte le strade possono pericolose. Ciò che le rende tali è il modo con cui si conducono le automobili e i rischi a cui i ragazzi vanno incontro se non adeguatamente informati. Bisogna lavorare molto e fare informazione, prevenzione. Già quando ero consigliere provinciale mi sono fatto promotore di una mozione in questo senso''.

CAPRIOLI: ''In riferimento alla pericolosità dei tratti stradali, sicuramente la Falerina rappresenta uno dei peggiori; ci sono stati diversi incidenti mortali, quindi è un punto molto delicato. Un altro è l’incrocio del Quartaccio, su cui credo sia arrivato il momento di intervenire in modo deciso, nel più breve tempo possibile, con la realizzazione della rotatoria. Altri tratti sono quelli di accesso al centro urbano, in quanto si arriva da Sassacci, da Faleri, dalla Nepesina a velocità sostenuta, perciò in qualche modo dovranno essere attenzionati e dovranno essere attivati strumenti adeguati per eliminare questo pericolo della velocità. Un’altra cosa importantissima è la prevenzione, con l’educazione stradale''.

CAVALIERI: ''La domanda va rigirata: che cos’è che rende pericolose le strade? Il manto stradale, la mancata manutenzione della vegetazione e illuminazione. Sono fattori che l’amministratore deve tenere in considerazione. Quindi va incentivato il controllo su questi tre fattori. Quindi va fatta un’adeguata manutenzione delle aree verdi circostanti il manto stradale, la stessa segnaletica, e il manto stradale. Un occhio di riguardo poi sui punti critici: la Falerina, la rotatoria del Quartaccio, alcuni tratti della Nepesina''.

SELLI: ''In questi cinque anni come consigliere comunale ho fatto un grande lavoro sulle stradale. Sono riuscito anche a portare un video in consiglio dove si vedeva la situazione delle strade oggi e della loro pericolosità. Il problema non è dove sono i pericoli puntali, ma dove sono quelli generali. Le strade che abbiamo sono tutte fuori norma rispetto al codice della strada: hanno un manto rovinato senza segnaletica. Pertanto, se andiamo nello specifico, possiamo dire che tutte le strade sono pericolose. In linea generale dobbiamo fare una revisione complessiva delle strade comunali e provinciali. La Provincia è vero che non ha i soldi come non ha il Comune. Qualsiasi sindaco deve colloquiare con la provincia affinché siano sistemate anche quelle''.

In merito al piano urbanistico, quale è la vostra idea di città e quali le vostre proposte?

ZEZZA: ''Noi abbiamo fatto un piano regolatore che è in Regione e stiamo aspettando che questa ci dia l’approvazione quindi la nostra idea di città l’abbiamo ampiamente espressa dal punto di vista urbanistico. Per quanto riguarda il discorso delle strade, il tratto tra la Flaminia e via Ferretti, di competenza provinciale, è stato finanziato e sarà asfaltato a breve proprio su mia segnalazione alla Provincia. C’è anche il tratto tangenziale che ho segnalato ma molto più lungo e ci vuole impegno maggiore. Quanto alla mia idea di città, la vorrei bellissima. La vedo piena di fiori, vorrei caratterizzare i punti di ingresso in città. Abbiamo lavorato molto in questi anni sulla città: abbiamo cercato di valorizzare quello che c’è e fatto cose che non c’erano tipo l’Orto di Miretto che è un passo avanti ma dobbiamo cercare di valorizzarlo di più. Abbiamo lanciato il discorso del monumento naturale delle Forre che dobbiamo attuare. Dobbiamo incrementare il turismo con un’opera di marketing. Quello che c’è da fare lo sappiamo tutti. Il problema è come farlo, ci vogliono le risorse. Se i soldi non ci sono bisogna dare delle priorità. In città c’è da lavorare anche sulla sicurezza, su alcuni tratti vanno messi i dossi e in altri tratti i marciapiedi''.

CAPRIOLI:  ''Per quanto riguarda l’aspetto urbano, abbiamo un piano regolatore che risale agli anni 70; nel 2015 è stato elaborato un ulteriore piano che è tuttora fermo a livello regionale. Da parte nostra, sicuramente vorremmo rivedere i contenuti specifici di questo piano, facendo una ricognizione per stabilire se a distanza di alcuni anni lo stesso risponde alle attuali esigenze della città''.

CAVALIERI: ''Per noi città fa rima con comunità per cui se si vuole ridare vita a Civita Castellana la prima cosa da fare è riattivare la cittadinanza e far sentire i civitonici comunità. Dal punto di vista urbanistico si traduce in una partecipazione nei comitati di quartiere e nel comitati di frazione che sono fondamentali per tenere il collegamento tra amministratori e cittadini. Devono avere dei portavoce che periodicamente si incontrano con l’assessore all’urbanistica e con i consiglieri. Per quanto riguarda il centro storico, questo è stato massacrato negli ultimi anni: il baricentro della vita cittadino è stato spostato fuori. Vogliamo ridare vitalità al centro storico con mercatini artigiani e agricoltori a chilometro zero. Per quanto riguarda le frazioni, queste vanno collegate meglio''.

SELLI: ''Partendo dal piano regolatore, è stato già dibattuto in consiglio. L’ho criticato. Il piano regolatore che è stato presentato ha carenze perché manca di una visione di un futuro per Civita Castellana fatto di rinnovabili, di sistemi che creano mobilità elettrica, tra i vari quartieri. Pertanto il piano regolatore va rivisto sotto questo aspetto tanto più che ha problematiche all’interno della gestione della zona t e artigianali trattate in modo dispari. In un discorso più generale Civita va rivista totalmente in termini di socialità perché il centro storico soffre ed è stato abbandonato. Va riportato nel centro storico una parte di quello che era il sistema di qualche anno fa''.

Quali sono le iniziative a sostegno delle imprese?

ZEZZA: ''Abbiamo cercato di creare un marchio che mettesse insieme tutte le imprese perché oggi quello che ti fa distinguere nel mondo è il brand. Creare un marchio ‘’Civita Castellana’’ era uno degli obiettivi. Mettere d’accordo le imprese non è facile ma si sono impegnate, hanno lavorato sulla qualità. Più che a sostegno delle imprese, ora noi vogliamo fare qualcosa a sostegno dei lavoratori. Abbiamo pensato di istituire un fondo destinato a quanti perdono il lavoro a una certa età e hanno difficoltà a ricollocarsi, in modo tale per esempio da pagare i contributi alle imprese per far riassumere i lavoratori. Inoltre cercare di fare riconoscere al lavoro dei ceramisti la qualifica di lavoro usurante''.

CAPRIOLI: ''Noi abbiamo un importante distretto industriale, che produce oltre la metà del Pil di tutto il viterbese; attualmente sembra che il settore ceramico stia godendo di un periodo favorevole, ce la siamo cavata col design anche se ci dobbiamo comunque confrontare con dei colossi che stanno sorgendo nei paesi del Nord Africa, in Messico, in Cina. In questo momento il problema è una zona industriale che risulta degradata, quindi sarà nostro intento creare un tavolo tecnico per rimettere un po’ insieme le imprese e per cercare di togliere la zona industriale dall’abbandono, iniziando a tessere i fili per la creazione di un contesto che dia la giusta dimensione e la giusta valorizzazione dell’immagine della ceramica civitonica. Questo sarà un aspetto ostico, perché siamo abituati sempre all’individualismo, in ogni caso faremo un tentativo in questa direzione. Infine, volevo puntualizzare che a volte si tende a dividere l’interesse dell’impresa dall’interesse dei lavoratori; in realtà spesso questi due aspetti coincidono: aiutare l’impresa significa aiutare i lavoratori, viceversa aiutare i lavoratori significa aiutare l’impresa''.

CAVALIERI: ''La prima cosa da fare per il distretto industriale è mantenerlo, mantenere la produzione. Vogliamo un’amministrazione che quando chiude una fabbrica non rimanga arbitro ma sia portavoce dei lavoratori nelle sedi opportune. La tutela dei lavoratori per noi è fondamentale per cui proponiamo un’amministrazione che si impegni realmente nel riconoscimento del lavoro usurante e a fare un serio studio sulle malattie professionali. Per quanto riguarda i disoccupati over 55 hanno bisogno di fare una formazione mirata''.

SELLI: ''Se confrontiamo quello che è impresa a livello europeo, Civita Castellana ha tutte piccole e medie imprese. Quelle piccole, le artigiane, stanno soffrendo molto. Ed è su di loro che noi andiamo a puntare per consentire loro di riprendere fiducia in quello che fanno. L’amministrazione comunale deve essere al loro fianco, dando loro una mano per quanto riguarda i fondi pubblici, per far sì che possano attivarsi al meglio per avere più capacità di spesa, più capacità di intervento e rinnovamento. Diamo una mano a quelle piccole imprese a consorziarsi, a creare delle piattaforme che servono a presentarsi a quei sistemi commerciali che creano le condizioni migliori per avere le commesse. Non ci dimentichiamo dei giovani: abbiamo bisogno di formare i giovani e far si che le idee che vengono da loro diventino start up''.

Quale è l’idea per incentivare e sviluppare il turismo?

ZEZZA: ''Bisogna creare un marchio. Il turismo può andare verso diversi ambiti: i prodotti tipici, una valorizzazione della storia del paese. Ma va creato un brand per attrarre il turista. Per fare questo occorre costruire un sistema come quello di Civita di Bagnoregio. Attirare la gente si può fare in tanti modi: mantenere la città sempre viva. Nel programma abbiamo previsto di creare un museo, un museo della maschere che ci caratterizza come territorio. Il mio sogno è cercare di costruire una città che possa offrire al turista la possibilità di vedere quello che facciamo a Civita Castellana, ossia le ceramiche, in modo che chi arriva possa avere la possibilità di visitare le nostre produzioni. E questo si può fare o attraverso una mostra permanente o creare strutture che possano creare eventi importanti come fiere ecc.''.

CAPRIOLI: ''Il turismo è una risorsa importantissima per chi come noi ha bellezze naturali, architettoniche, archeologiche e paesaggistiche. Sicuramente dovremmo riuscire a coinvolgere tutti i paesi limitrofi in un progetto per valorizzare ognuno le proprie risorse, quindi dovremmo tendere a costituire un organismo unico che presenti dei pacchetti turistici in modo tale che il visitatore possa avere un percorso, un itinerario studiato che faccia riferimento a tutti i luoghi che sono situati in questi nostri territori. Abbiamo dei paesaggi bellissimi e possiamo attrarre visitatori da tutto il mondo, ma è necessario costituire un ente di promozione unico che li pubblicizzi e valorizzi, facendo operazioni di marketing che possano attrarre un maggior flusso turistico, perché abbiamo un potenziale del quale non siamo anche perfettamente consapevoli''.

CAVALIERI: ''Vogliamo proporre un turismo di qualità che fa rima con territorio di qualità. C’è bisogno di marketing e brand ma anche di servizi. Un piccolo brand già lo abbiamo. E’ il bio-distretto. Visto che il turismo enogastronomico è perennemente in crescita, noi dobbiamo puntare alla collaborazione tra bio-distretto, amministrazione e associazioni che si occupano di valorizzare il nostro patrimonio paesaggistico, naturalistico e archeologico. L’amministrazione dovrebbe mettere insieme questi soggetti. Da questa collaborazione potrebbero nascere ottime sinergie. Ma servono anche servizi. Va benissimo il marketing ma a Civita non abbiamo un info-point. Basterebbe un info-point raggiungibile, accessibile e conosciuto ai turisti dove possono prendere tutte le informazioni''.

SELLI: ''Civita Castellana da sola non può far turismo. E questo lo dice il mercato. Va creato un sistema che abbraccia più territori che abbiamo una qualità storica e territoriale omogenea. Questo è il territorio dei Falisci. “Falisci’’ poco conosciuto come termine, attrae. E’ bene che l’amministrazione che verrà si metta al fianco di chi investe nel turismo, nel turismo di qualità, non quello fai da te. Bisogna che i Gal, tutti i sistemi che organizzano turismo si fidino e vengano a Civita Castellana, nel territorio dei Falisci e vengano perché ci sono i servizi, le possibilità di alloggio. Noi qui abbiamo tutto ma manca il sistema. Abbiamo 250 posti letto, abbiamo tutto per attivarci. Fino ad oggi è mancata un’amministrazione attenta a questo tipo di attività. Abbiamo i nostri artigiani che lavorano nell’artistico. Quelli sono dei ''monumenti'' da mantenere e tenere come qualcosa di prezioso''.

Quali sono i servizi per i cittadini da migliorare o potenziare o eventualmente nuovi servizi da offrire?

ZEZZA: ''Nel sito del Comune sono pubblicati i programmi elettorali. Molte delle cose che sento dire questa sera qui, sono già state fatte altre in via di realizzazione. Per quanto riguarda i servizi, noi offriamo la maggior quantità di servizi rispetto ad altre città del territorio. Basti pensare che i servizi sociali, per esempio, funzionano a distretto: tutti i Comuni del distretto devo spendere la stessa percentuale. Siccome noi spendiamo circa 700mila euro per i servizi sociali, abbiamo messo in difficoltà gli altri Comuni che non sono in grado di spendere la stessa cosa. Noi mandiamo gli anziani al mare e questo molti non lo fanno più; abbiamo la ludoteca che molti non hanno più; mandiamo i bimbi a fare le colonie estive, abbiamo creato un centro per i disabili per l’assistenza e una casa famiglia che è stata raddoppiata''.

CAPRIOLI: ''In un momento di difficoltà economica, quello che andrà potenziato saranno i servizi sociali, che dovranno continuare a esser supportati e soprattutto ampliati: il disagio è sempre più tangibile, la popolazione si invecchia, quindi è necessario prestare cure alle persone meno fortunate, a chi ha bisogno di assistenza a casa, a coloro che non hanno la possibilità di comprare medicine, sia in termini economici sia come mobilità per arrivare alla farmacia. Bisognerà potenziare gli asili nido, le mense, migliorare la qualità dei servizi. In aggiunta, siccome abbiamo diversi migranti che sono presso di noi e parecchi non parlano nemmeno l’italiano, si potrebbe pensare, ai fini dell’integrazione di persone regolari e con permesso di soggiorno, di fare corsi di alfabetizzazione, altrimenti l’integrazione non sarà mai possibile''.

CAVALIERI: ''Parlando dei servizi le prime due cose che mi vengono in mente sono raccolta dei rifiuti e acqua. Due voci dove il Comune entra, nella gestione, a gamba tesa. La Sate, la partecipata del Comune, che si occupa della raccolta dell’immondizia. Noi vogliamo che l’immondizia sia raccolta meglio, abbassando i costi, razionalizzando la raccolta differenziata. Per fare questo, va abbassata la percentuale di evasione su questa tassa. Fino a quando non c’è il controllo totale delle utenze e di chi accede alle utenze della Sate non c’è la possibilità di migliorare il servizio. E poi c’è la Talete. Non vogliamo che sia più un carrozzone di riciclati ma una società dove gli amministratori facciano il bene dei cittadini. Sull’ospedale, la prima cosa è non farlo chiudere. Inoltre, la crisi sociale che ha investito anche Civita ha portato a un boom di nuove dipendenze: gioco d’azzardo e psicofarmaci. Il Comune dovrà impegnarsi anche su questo fronte''.

SELLI: ''Parlando di raccolta dei rifiuti, in consiglio comunale qualche mese fa è stata approvata una mozione a mia firma per quanto riguarda il passaggio dalla raccolta porta a porta alla raccolta puntuale. E questa è una rivoluzione che ci consentirà di creare le condizioni migliori affinché chi differenzia venga premiato. Per quanto riguarda le cose da fare sul fronte della socialità, la sicurezza è uno dei temi su cui lavorare. C’è una sensazione di non sicurezza. Sotto questo aspetto andremo a intervenire in modo pesante, con tutti gli organi competenti, affinché il territorio venga messo in sicurezza e controllato''.

Le prime tre emergenze da affrontare da Sindaco

ZEZZA: ''Vogliamo fare tante cose e chi non ha mai amministrato pensa che il politico possa fare tutto. Non è così. Chi manda avanti la macchina amministrativa è il personale dipendente. In questi anni nel Comune si è creato un clima di conflittualità tale per cui amministrare è diventato complicato. La prima cosa che farò è riunire tutti e cercare di ricreare un clima di collaborazione. I dipendenti vanno gratificati in qualche modo. L’altra emergenza da affrontare è assumere due operai per la manutenzione. Manutenzione che possiamo appaltare ma se la facciamo da noi è meglio. La terza emergenza è quella di lavorare per aumentare le entrate. C’è un problema di cassa vero. Sicuramente bisogna lavorare di più sulla Farmacia, bisogna razionalizzare la raccolta differenziata e fare lotta ancora più seria all’evasione perché c’è ancora un 25% di persone che non paga le tasse''.

CAPRIOLI: ''Per me la prima emergenza è quella di provvedere subito a pensare ai rifiuti. So che il 30 giugno scade l’ennesima proroga per il servizio di smaltimento. I costi sono elevatissimi, il servizio ormai di scarsa qualità, quindi dovremo, anche in base alla nuova normativa che obbliga ad una raccolta puntuale, mettere immediatamente in cantiere un nuovo sistema che permetta di risparmiare un po’ di soldi e creare un servizio più efficiente.

La seconda è il recupero dell’evasione fiscale, oltre che delle somme della grossa fetta di persone che, seppur registrate, purtroppo soprattutto nel settore dei rifiuti e per l’Imu sfuggono; stiamo parlando di 10 milioni di euro che bisogna recuperare velocemente, praticando tutte le azioni opportune per riuscirci, perché non è giusto che siano sempre gli stessi a pagare, quindi ci dovremo impegnare sotto questo aspetto.

Terzo elemento l’installazione di telecamere, perché ormai le discariche sono dovunque, non solo in posti isolati, ma anche qui vicino a noi, al cimitero addirittura sono depredate le tombe. Quindi il posizionamento di telecamere per evitare situazioni di degrado e di pericolosità è un’esigenza da affrontare''.

CAVALIERI: ''La prima emergenza è quella del recepimento fondi attraverso la creazione di una figura, un collaboratore che si occupi di reperire i fondi che vengono dalla Regione, dallo Stato e dall’Unione Europea. Civita Castellana in questi anni è stata sempre ultima nel recepimento dei fondi. Occorre recuperare l’evasione fiscale. E poi l’ambiente: l’amministrazione deve dire un chiaro stop contro ogni impianto di riconversione rifiuti, trattamento rifiuti, ogni eventuale nuova cava che si vuole fare a Civita per fare ulteriori discariche; fare un regolamento serio contro l’uso dei fitofarmaci in agricoltura, che quello che c’è sia migliorato in maniera più stringente e che si facciano controlli''.

SELLI: ''Sappiamo tutti come stanno messi i bilanci, sappiamo tutti il segno negativo che ci contraddistingue e che chi amministrerà si troverà a gestire un qualcosa di particolarmente complesso. Il bilancio è la coda di ogni decisione amministrativa e politica e risulta da quello che si è fatto. Qui è mancato totalmente il senso di amministrare perché la macchina pubblica – amministrativa è alla deriva, non ha la capacità di riscuotere, non ha la capacità di intervento e la perdita è stata netta. Pertanto tra le emergenze c’è un intervento immediato sulla situazione amministrativa in termini di ristrutturazione totale del sistema comunale anche sotto l’aspetto tecnologico''.

Un appello al voto 

ZEZZA: ''A noi ci devono votare perché abbiamo messo in piedi una squadra di persone meravigliose che hanno la passione, sono giovani che si sono messe in politica non perché hanno interessi personali ma che fanno politica solo con l’intento di aiutare gli altri. Mi dovrebbero votare perché sono una persona seria, ho cercato di essere giusta con tutti e ho cercato di dimostrarlo in questi anni di amministrazione perché ho aiutato tutti indipendentemente dal colore politico e dall’appartenenza. Se la gente vota con la testa capisce che da soli non ci si fa e noi abbiamo una Regione Lazio che può farci una mano''.

CAPRIOLI: ''Per quanto mi riguarda, sono stato contattato 3 mesi fa, quindi non avrei nemmeno immaginato di essere qui in questo momento a richiedere ai miei concittadini di votarmi. L’ho fatto per spirito di servizio, mi è sembrata una cosa giusta; so che è molto difficile, molto complesso, però mi sono messo in gioco. Abbiamo una squadra di ragazzi giovani e volenterosi, quindi dico: io ci ho messo la faccia, spero che voi ci mettiate un segno sopra''.

CAVALIERI: ''Siamo l’unica lista che ha come riferimento i cittadini di Civita Castellana. Noi non andremo a essere i referenti di una gerarchia politica, né di chi sta al governo nazionale, né di chi sta al governo della Regione. Siamo gli unici che vogliamo difendere gli interessi dei cittadini civitonici. Siamo una lista giovane che può rappresentare un cambiamento per Civita Castellana. Abbiamo scritto un programma con le parti attive sul nostro territorio. Se volete un reale cambiamento, votate comunista''.

SELLI: ''Il Movimento 5 Stelle è fatto da persone che in questi anni hanno lavorato all’interno di quello che era il sistema dell’amministrazione comunale. Io ho fatto il consigliere riportando per 5 anni di seguito in modo puntuale ogni giovedì tutto quello che in amministrazione si svolgeva. E questo intervento pubblico è sempre stato aperto a tutti. Tutti quelli che sono nella mia lista hanno lavorato all’interno di questo sistema di comprensione di quello che la macchina amministrativa e le problematiche. Non è gente che arriva per caso all’interno della politica o di progetti e programmi ma è un sistema complesso di persone che hanno capito dove andiamo ad attivarci e realizzare quello che abbiamo scritto nel programma''.






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