ANNO 10 n° 20
''Stiamo costruendo una grande società''
Vincenzo Camilli conferma i progetti ambiziosi per la Viterbese che verrà:
''Resteranno Cirina, Federici e Pero Nullo, ma il mio cruccio è la finale di Coppa''
13/07/2014 - 00:00

VITERBO – Vincenzo Camilli mette i primi punti fermi sulla nuova stagione della Viterbese. Sta costruendo una società solida, che abbia un progetto, confermerà su un nugolo di uomini della passata stagione, chiude la porta a Vegnaduzzo, spende parole d'elogio per Attilio Gregori, maledice la finale di Coppa Italia persa contro L'Empolitana. Il numero uno gialloblu si è raccontato al portale gazzettaregionale.it e ha svelato i suoi progetti per la Viterbese. La sua è una dichiarazione d'intenti: vuole costruire una società forte che si sappia imporre nel difficile campionato di serie D che sta per affrontare. Dalla prossima stagione i dilettanti torneranno ad essere la quarta serie in virtù dell'unificazione della Lega Pro e della conseguente sparizione della Seconda divisione.

La Viterbese vuole essere protagonista pur partendo dallo status di neopromossa: ''Serve un'ottima programmazione - spiega -. Noi ce la stiamo mettendo tutta e solo il tempo dirà se avremo fatto le scelte giuste. Per vincere un campionato non servono grandi nomi: serve una programmazione precisa, una società forte, solida e ambiziosa, un club che abbia al seguito dei tifosi che sono in grado di spingere la squadra partita dopo partita''.

Sul tema mercato, però, Camili qualche ammissione la fa, a partire dai confermati della passata stagione, quella della cavalcata dall'Eccellenza: ''Si tratta di Cirina, Federici e Pero Nullo. Tre ottimi giocatori e sono sicuro che potranno far bene. Poi ho comprato Saraniti, un ottimo attaccante e sono in contatto con un'altra punta. Pippi? La trattativa di fatto è conclusa, ho parlato con il ragazzo che al momento è in Brasile quindi bisogna attendere il suo rientro. E’ ovvio che non posso dare l’ufficialità visto che manca ancora la firma, ma l’accordo è stato trovato''.

Dal novero degli attaccanti è fuori Vegnaduzzo: il bomber che ha trascinato la Viterbese non rientra più nei piani della società: ''Gli è stato proposto un contratto importante per disputare con noi la stagione in Serie D, ma lui non ha accettato. Per me va bene così, gli auguro buona fortuna: ci sono tanti attaccanti validi, non esiste solo Vegnaduzzo''.

Il presidente, poi spende parole d'elogio per Attilio Gregori: ''E' stato l’artefice della vittoria dello scorso anno. Nella scorsa stagione ho cambiato diversi allenatori ma con Attilio mi sono trovato bene: sono sicuro che farà bene anche la prossima stagione''. Il suo cruccio è la finale di Coppa Italia persa a Frascati contro l'Empolitana di fronte a 600 viterbesi: ''Faccio ancora fatica a digerire quella sconfitta. Abbiamo perso in maniera scandalosa, colpa dell'approccio e della formazione sbagliati. Ad esempio: se ho un calciatore come Pero Nullo, un elemento fondamentale per qualsiasi squadra, lo lascio in panchina per novanta minuti in una finale di Coppa Italia? Direi di no. Purtoppo faccio il presidente, da allenatore avrei vinto quella partita''.





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