ANNO 7 n° 351
Stefano Signori, Assonautica: ''La nautica italiana in rotta verso nuovi orizzonti''
15/09/2017 - 12:49

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Confartigianato imprese Viterbo:

La Nautica da diporto sta muovendo i primi passi nel verso giusto. Dopo momenti in cui il settore versava in grave disagio, per colpe non sue, adesso esiste e sussiste un momento di ripresa, c’è tanta energia e voglia di fare. Sperando che i primi segnali siano un baluardo, parole magiche pronunciate a favore di un settore che per la posizione geografica dovrebbe non avere rivali nel Mediterraneo. Gli unici rivali solo edificati di volontà non volute e mal indirizzate. Dopo la più profonda crisi del settore, che ha ridotto al lumicino il fatturato complessivo della nautica Made in Italy, i primi risultati fanno tirare un sospiro e stirare un sorriso e non è cosa di poco conto. Sarà, secondo le stime, il terzo anno consecutivo di crescita. Un incremento del fatturato del 17,1% nel 2015, del 13% nel 2016 e nel 2017 non dovrebbe discostarsi di molto da quest’ultima percentuale. La nautica globale, assegna all’ Italia un aumento tra l’ 8 e il 10%, così come per l’Europa in generale (Spagna e Polonia davanti a tutti) e gli Usa, mentre sono stabili o frenano Sudamerica, Asia e Africa. Notevole sul fronte del leasing nautico:+26% del numero di contratti nel 2016 e crescita stimata anche quest’anno, sia termini di valore sia di contrattazioni. Sono indici confortanti, è lenimento sulle ferite.

Nei 60 giorni della scorsa edizione del Nautico a Genova sono stati siglati contratti di leasing per un valore di 50 milioni di euro, come dire, la rassegna muove passione e soldi. Nei 127.190 visitatori, il 26% dei quali stranieri, buon risultato considerato che la media nazionale della presenza estera alle fiere secondo un report di Via Archimede è del 20,2%. Senza contare che è la maggior affluenza di rassegne nautiche del Mediterraneo. Questione di fiducia, di gradimento, ma anche e soprattutto di mercato.

Se le cose vanno bene, gli espositori investono all’interno delle proprie aziende consegnando al mercato quel made in Italy che sempre fa la differenza in senso di qualità, design, buon gusto e soprattutto di innovazione tecnica di materiali, tecnologiche e tecniche sui sistemi di navigazione e confort.







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