

VITERBO – Mano pesante del Giudice sportivo di serie D Francesco Riccio nei confronti della Viterbese. Costano carissimo le proteste del capitano Nocerino (stop di tre giornate) e di Alessandro Sabatino (fermato due turni). La società di via della Palazzina paga anche il comportamento incivile dei suoi tifosi presenti a Piancastagnaio con 1800 euro di multa. (''Per avere per l'intera durata del secondo tempo, propri sostenitori in campo avverso, fatto oggetto uno degli assistenti arbitrali di espressioni ingiuriose e gravemente minacciose, nonchè del lancio di sputi - che non lo attingevano) accompagnati da bestemmie'', recita il comunicato ufficiale).
Comportamento da stigmatizzare che squalifica una certa frangia di supporter che non hanno trovato di meglio che inveire contro la giacchetta nera invece di incitare i propri colori.
''I tifosi presenti erano una ventina – come dicono dalla società gialloblù – e a parte qualche protesta dopo il secondo rigore subito non abbiamo notato esagitati così come descrive il comunicato. Per ciò che riguarda la squalifica di Nocerino stiamo valutando se presentare ricorso, abbiamo sei giorni di tempo, mentre per Sabatino non si può fare nulla. Siamo più dispiaciuti per la multa che per le squalifiche che in fondo ci aspettavamo''.
A proposito del comportamento di Nocerino, il capitano ha ''intenzionalmente colpito un calciatore avversario con una manata tra collo e torace con il pallone non a distanza di gioco''. Mentre nel caso di Sabatino le due giornate sono così giustificate: ''per aver rivolto all’arbitro un’espressione dal contenuto gravemente irriguardoso''.
L’eccessivo nervosismo mostrato in Toscana ha conseguenze gravi per la Viterbese con Conticchio che per il prossimo mese (se si inserisce la sosta) deve fare a meno di due pilastri della formazione. Probabilmente i loro sostituti saranno il difensore Fapperdue e a centrocampo Cristiano (in seconda battuta Testa).
Il tecnico nativo di Celleno dovrà in questi giorni lavorare molto sotto l’aspetto mentale che riguarda la tenuta psicofisica di una squadra che si fa travolgere dagli eventi perdendo la bussola. L’atteggiamento deve essere sempre professionale anche quando si affrontano situazioni al limite o si ritiene di essere stati vittime di un’ingiustizia sportiva sul campo. Inoltre tali eccessi si riverberano sugli strati più delicati della tifoseria che, trascinata dall’eccessivo nervosismo, trascende fino alle più becere conseguenze.
Per ciò che riguarda il calcio giocato, approfittando della sosta Conticchio sta facendo lavorare la squadra cercando di limare tutti gli spigoli che ne stanno rendendo zoppicante il cammino. Nonostante la nevicata che ha imbiancato Viterbo la squadra si è allenata all’Ellera (a riposo precauzionale Vegnaduzzo) e proseguirà le sedute fino a sabato giorno del rompete le righe, prima di rituffarsi in clima campionato e concentrarsi sulla sfida dello stadio ''Comunale'' di Arezzo.
Gli altri squalificati
Inibizione fino a 08/02/2012 per Marco Capaccioli (Arezzo) perché “entrato sul terreno di gioco, rivolgeva ad un calciatore della squadra avversaria, autore di un fallo, espressione irriguardosa, allontanato”; e per Paolo Redi (Sansovino) “per avere rivolto ad un dirigente della squadra avversaria espressione dal contenuto irriguardoso, allontanato”.
2 giornate: Alessandro Grandoni (Sporting Terni) “Espulso per avere rivolto espressione triviale all'indirizzo di un A.A., al termine della gara attendeva il medesimo Ufficiale di gara davanti allo spogliatoio e gli rivolgeva espressione dal contenuto irriguardoso”.
1 giornata: Grieco e Serrotti (Pierantonio), Squarcialupi (Sansovino), Cersosimo (Pianese), Frizzi (Orvietana)