ANNO 9 n° 203
Sport e politica, la Lega col mal di pancia
Congelata la nomina a delegato Coni di Lenci, la Salcini torna nei ''ranghi''
22/02/2019 - 03:07

VITERBO - Sport e politica, due mondi all'apparenza lontani che viaggiano molto spesso a braccetto. Specialmente nella Tuscia. Rumors di palazzo raccontano infatti di alcuni partiti al lavoro sottotraccia per riempire una prestigiosa casella, quella del Coni provinciale, rimasta vacante da più di un anno a causa delle dimissioni per motivi strettamente personali del delegato Renzo Lucarini.

Tra i papabili per la carica, sussurrano i bene informati, ci sarebbe il dirigente sportivo Marco Lenci, ex segretario nazionale delle Federazione Turismo Equestre Trec. Sulla sua candidatura, dicono, si sarebbe mosso in prima persona nientemeno che Umberto Fusco, forte del suo rapporto diretto con Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo sport. Il sogno a cinque cerchi di Lenci, dato dagli allibratori come favorito numero uno per la poltrona, avrebbe avuto però negli ultimi giorni una brusca frenata. Che cosa è mai successo? Si sa, i panni sporchi si lavano in famiglia e lo sa bene il senatore leghista che pare non abbia gradito la spericolata uscita romana della moglie del suo candidato, leggasi Ludovica Salcini, che insieme al consigliere Scardozzi e all'assessore Nunzi ha esternato al coordinatore regionale Zicchieri tutto il suo disappunto per il clima che si è creato nel partito dopo i recenti ingressi di Ubertini, Micci e Cepparotti.

Apriti cielo! Fusco ovviamente è venuto a conoscenza dell'incontro - del resto, era stato lui stesso, come ha ricordato in un'intervista, a nominare Zicchieri coordinatore a Terracina - e ha lanciato l'aut aut ai tre ribelli congelando nel frattempo la ''pratica Lenci'' fino a data da destinarsi. Il resto è cronaca politica delle ultime ore: Nunzi e Scardozzi hanno lasciato il Carroccio e sono passati a Fratelli D'Italia mentre Ludovica Salcini, a sorpresa, è scesa a più miti consigli e ha deciso di rimanere nella Lega. Strano tempismo il suo, osservano i maliziosi, che si domandano: non è che questa retromarcia faccia, al contrario, ingranare la marcia al marito nella nomina al Coni? Ah, saperlo...





Facebook Twitter Rss