ANNO 9 n° 317
Sotto sequestro palazzetto del '400
I sigilli apposti ieri dalla pg
15/07/2015 - 00:00

VITERBO - E' stato posto sotto sequestro preventivo il palazzetto medievale in via san Leonardo venticinque, sulla cui facciata sono stati improvvidamente distrutti degli antichi affreschi. Il provvedimento è stato adottato dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Viterbo in base all'articolo 321, comma 3 bis, del codice penale. In pratica la polizia giudiziaria è intervenuta d'urgenza per evitare che la libera disponibilità dell’edificio possa aggravare la situazione o agevolare la continuazione di eventuali reati. In questo caso, il pubblico ministero di turno, una volta ricevuto il rapporto, ha quarantotto ore di tempo per convalidare il sequestro preventivo.

L'intervento della polizia giudiziaria, in particolare dei collaboratori del Procuratore Capo Alberto Pazienti, è scaturito dalla segnalazione del giornalista e storico viterbese Mauro Galeotti che, accortosi dei lavori in corso sulla facciata del palazzetto quattrocentesco, ha dapprima segnalato a Comune il pericolo che correvano le decorazioni dell'edificio, confidando la che l'intervento edilizio sarebbe stato bloccato. Ma alcuni giorni dopo s'è reso conto che gli affreschi erano stati quasi completamente distrutti. A questo punto, come ha spiegato in un articolo pubblicato sul sito La Città, di cui è direttore responsabile, si è rivolto all'Ispettore capo della Polizia di Stato Felice Orlandini e al dottor Fabiano Tiziano Fagliari Zeni Buchicchio, entrambi ispettori onorari del ministero dei Beni Culturali.

E' stato così che ieri mattina, intorno a mezzogiorno, sono stati apposti i sigilli all'intero palazzetto quattrocentesco.

I proprietari dell'immobile, uno dei quali sarebbe un tecnico comunale in servizi proprio nell'ufficio in cui è stata presentata la dichiarazione d'inizio attività, qualora il pubblico ministero convalidasse il sequestro preventivo, potranno ricorrere al tribunale del riesame per chiedere la revoca del provvedimento. Di là degli sviluppi che la vicenda potrebbe avere dal punto di vista giudiziario, rimane il fatto che degli antichi affreschi resta solo una piccola porzione in alto a destra, in cui sono raffigurati dei girali su fondo rosso e una figura umana racchiusa in un riquadro. Il resto è andato definitivamente perduto.

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