ANNO 9 n° 325
Solimina: Voglio una squadra affamata
Il tecnico della Viterbese parla alla vigilia della prima amichevole
10/08/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – Neanche una settimana di allenamenti. Giusto il tempo per conoscere un gruppo nuovo di zecca, per parlare con i grandi che devono fare da chioccia e per catechizzare gli under che devono crescere in fretta. Claudio Solimina, tecnico della Viterbese Castrense, traccia un primo bilancio del ritiro gialloblu. Pochi allenamenti, certamente, ma qualche indicazione è riuscito a trarla: dalla sua fuoriserie tutti si aspettano tanto. Già oggi è l’occasione per osservare  primi progressi e la condizione atletica della squadra, per capire quanto il gruppo è riuscito a introiettare dopo la prima sorsata di tattica.

''La prima impressione che ho avuto – dice Solimina - è quella di un gruppo disposto al lavoro e al sacrificio. C’è tanta applicazione sia da parte dei più grandi che di più giovani. La squadra non si è risparmiata, l’impegno è stato massimale. Da questo punto di vista sono colpito dalla disponibilità dei ragazzi''.

Va comunque ribadito che la parte consistente della preparazione sarà effettuata a Chianciano dopo Ferragosto, al ritmo di doppie sedute. Questi primi giorni che culmineranno con l’amichevole in fam,iglias di oggi pomeriggio sono stati utili per la conoscenza del gruppo: degli over, alcuni dal pedigree importante, e degli under che ad avviso di Solimina sono l’ago della bilancia: ''Parlo soprattutto dei ’95 e dei ’96 che sono alla prima esperienza in uno spogliatoio vero dopo gli anni trascorsi nel settore giovanile. A loro chiedo di crescere in fretta e di non sentirsi il posto assicurato. Le regole impongono di far giocare un certo numero di under obbligatoriamente e il rischio è che qualcuno si rilassi troppo sentendosi il posto assicurato. Stiamo lavorano anche in questa ottica: tutti dal primo all’ultimo devono allenarsi duramente in settimana per guadagnarsi il posto, stiamo creando la giusta competitività. Per quanto riguarda gli “over” hanno il compito di trascinare i più piccoli e in questi giorni hanno già dimostrato di avere l’attenzione giusta. Ringrazio la società per avermi affidato un gruppo di over di grande valore''.

Finalmente un po’ di calcio giocato. Un modo per rompere la monotonia dei test fisici e per prendere confidenza con la palla e con le distanze del terreno di gioco: ''L’amichevole di domani (oggi per che legge, n.d.r.)  - sottolinea - è utile per capire a che punto siamo sia a livello tattico che fisico. Voglio vedere se riusciamo a mettere in pratica alcune situazioni di gioco provate in allenamento, movimenti e pressing alto. Il modulo? Sarà 4-4-2, l’ho sempre praticato, quando allenavo a Zagarolo con questa impostazione ho voto sedici partite di fila. Alla squadra chiedo equilibrio, dobbiamo subire poco e soprattutto fare gol''.

E sarà fondamentale farne tanti in un campionato che si preannuncia molto equilibrato: ''Abbiamo gli occhi di tutti addosso – argomenta – ed è una responsabilità che mi fa piacere. Tuttavia so che non sarà facile fare risultato da nessuna parte, tutti ci aspetteranno con il coltello tra i denti e contro di noi daranno il 120%, pertanto ho detto ai ragazzi di essere sempre sul pezzo e ognuno deve guadagnarsi il posto giorno per giorno''. Parola di Claudio Solimina.





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