

''Il Comune e la cittadinanza di Caprarola si stringe con affetto alla famiglia''. E' stato questo il primo commento fatto dal sindaco Eugenio Stelliferi, che da questa mattina si trova nell'abitazione della famiglia Marchini, dove è giunta la drammatica notizia dell'uccisione del caporal maggiore Roberto, avvenuta in Afghanistan.
''Lo conoscevo bene - ha detto in lacrime il primo cittadino - e conosco bene tutta la sua famiglia. E' brava gente, semplice, rispettata da tutti. Per tutto il paese è un giorno tristissimo, di lutto e di dolore. Era un ragazzo splendido, che solo fra qualche ora avrebbe fatto ritorno a Caprarola, per festeggiare il suo compleanno''.
''Faremo tutto il necessario per dare un giusto riconoscimento a chi ha dato la vita per il lbene comune'', ha concluso poi Stelliferi.
“Come presidente dell’Amministrazione provinciale, ma soprattutto come cittadino della Tuscia esprimo il mio sentito cordoglio ai familiari di Roberto'' ha dichiarato invece Marcello Meroi. ''Ancora una volta siamo qui a piangere un figlio della nostra terra, impegnato a svolgere il suo lavoro con professionalità e convinzione, per donare al popolo afghano pace, serenità e dignità. A lui va la mia più profonda riconoscenza per l’operato più volte svolto in territori dove è difficile operare''
Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Viterbo Giulio Marini: ''Erano le prime ore del giorno quando sono stato raggiunto dalla notizia della morte di un militare francese e già ero scosso perché immaginavo la difficoltà di un paese nell'affrontare questa tragedia, poi dopo pochi minuti sono venuto a conoscenza dell'uccisione del nostro caporal maggiore e lo strazio è aumentato''.
''Sono stato in Afghanistan, so molto bene che è un paese che vive una situazione davvero difficile - ha aggiunto Marini -. L'intera Città di Viterbo si stringe attorno ai suoi familiari in questo triste momento, ma anche agli abitanti di Caprarola che hanno conosciuto il giovane militare. Il mio pensiero e quello dei miei concittadini è rivolto anche al mondo delle Forze Armate, all'Esercito Italiano e in particolar modo all'ottavo Reggimento del genio Folgore di Legnago che ha perso un giovane di soli 28 anni, mentre svolgeva con diligenza e professionalità il proprio lavoro sul campo. Esprimo il mio dolore alla famiglia e a tutta la comunità italiana e viterbese, perché quando perdiamo uno dei nostri figli è sempre una tragedia immane''.