ANNO 2 n° 139
Sicurezza stradale, il 63% degli under 18 non conosce il codice della strada
Presentati i dati della ricerca “La vita nelle mani”
Lunedì minuto di silenzio in ricordo di Tiziana Tedeschi

VITERBO - Presentati a Palazzo Gentili dall’assessore alle politiche giovanili Paolo Bianchini i risultati della ricerca focalizzati sulla comprensione del fenomeno della sicurezza stradale, inserita nel progetto “La vita nelle mani”.

Il questionario, finalizzato alla raccolta di informazioni a carattere generale (dati anagrafici e esperienza di guida) e alla verifica della conoscenza del Codice della strada, ha visto la partecipazione di 1910 giovani di diversi istituti scolastici della provincia, con età compresa tra i 14 e i 23 anni.

“Un programma – ha specificato l’assessore provinciale, Paolo Bianchini – che prende spunto dal bando che ogni anno l’Upi realizza in accordo con l’ormai ex Ministero della Gioventù. Si tratta di un lavoro che ci ha permesso di fotografare al meglio la situazione locale e purtroppo di fare delle scoperte a volte veramente sconcertanti: per esempio il 63% degli under 18 sono risultati impreparati sul codice della strada, per questo vogliamo intensificare il nostro lavoro per il futuro”.

“In questo senso – prosegue Bianchini - questo progetto durato un intero anno verrà riproposto in maniera più incisiva. Serve sensibilizzare i giovani, ma soprattutto le loro famiglie che troppo spesso sorvolano sugli atteggiamenti devianti dei propri figli, salvo accorgersene quando è troppo tardi”.

Per dare un ulteriore segnale ai giovani della nostra provincia, anche a seguito dei tragici fatti di Tuscania del week end scorso, l’assessore Bianchini ha rilanciato l’idea del minuto di silenzio in memoria di Tiziana Tedeschi, ultima vittima della strada in ordine di tempo. “Faccio un appello ai dirigenti scolastici della Tuscia e agli insegnati – dichiara – affinché lunedì prossimo alle 12 osservino negli istituti del Viterbese un minuto di silenzio che faccia riflettere i ragazzi. Mi auguro che lo facciano sabato notte anche i locali notturni. Le istituzioni devono fare la loro parte, ma sono i ragazzi per primi che devono tenere alla vita, quella propria e quella degli altri, comportandosi in maniera responsabile”.

03/02/2012 - 05:10



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