ANNO 10 n° 23
''Si scrive Acqua, ma si legge Democrazia''
Lo slogan per dare il via alla raccolta firme del Referendum per la pubblicizzazione dell'acqua
14/01/2020 - 15:37

CAPRAROLA - Riceviamo e pubblichiamo:

“Si scrive Acqua, ma si legge Democrazia!”, era questo lo slogan dei movimenti italiani per l’ACQUA che si apprestano a dare il via alla raccolta firme del Referendum per la ripubblicizzazione dell’ACQUA e contro la privatizzazione di un Diritto.

“Il referendum è lo strumento più nobile a disposizione dei Popoli per incidere sulla propria vita politica” (Cit. Alessandro Di Battista - Post del 12/01/2020 profilo facebook).

Il giorno 24 Aprile 2010 i vari comitati dei movimenti per l’ACQUA, scendevano in piazza per raccogliere le firme necessarie per sostenere i quesiti referendari.

Obiettivo delle organizzazioni era raggiungere e superare la quota delle 500 mila entro il 4 Luglio.

Ricordo a noi tutti, che le “Regole del Gioco”, per l’esito di un Referendum valido,era la necessità di partecipazione al voto dellla metà più uno dei cittadini aventi diritto al voto. Negli ultimi quattordici anni, nessuno dei 24 referendum abrogativi che si sono tenuti in Italia ha mai raggiunto il quorum. Il quesito referendario che è andato più vicino al raggiungimento del quorum è stato quello del 18 aprile del 1999 sull’abolizione della Quota Proporzionale dalla Legge Elettorale allora vigente: l’affluenza si fermò al 49,6 per cento.

Quelli che ci sono andati più lontano sono i più recenti, quelli del 21 e 22 giugno 2009 sulla riforma del Porcellum dove l’affluenza si fermò al 23,31 per cento.

L’esito del Referendum di iniziativa popolare del 2011 sui due quesiti sull’ACQUA sono stati un trionfo di Democrazia, il trionfo del volere dei cittadini che hanno fatto la loro scelta e allora mi chiedo del perché mai tutto questo caos per l’ACQUA? Perché il raggiro del volere dei cittadini italiani con il Referendum? Perché, dopo aver chiesto a gran voce che l’ACQUA sia voluta e considerata dal popolo un bene primario per l'umanità, perche dopo il 95,80% di preferenze per il SI i cittadini debbano ancora “guerreggiare” nelle piazze, nelle strade, nelle istituzioni per un diritto palesemente espresso???

Abbiamo, attualmente da ben 6 anni, approvata la Legge Regionale 5/2014 e non viene applicata. La Regione Lazio (lo Stato) deve concretamente attivarsi per la nostra ACQUA e dare corso all’attuazione. La Legge 5/2014 deve essere applicata!!!!

Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti dov’è?

L’ATO ed il Presidente Pietro Nocchi, deve richiedere un’assemblea straordinaria uegente per la revoca degli aumenti delle tariffe Talete sull’ACQUA.

I cittadini sono stanchi di sopportare ulteriormente atteggiamenti antidemocratici ed irrispettosi nei loro confronti!

Forse non è ben chiaro un concetto basilare: “senza acqua gli esseri umani, gli animali e le piante, muoiono”.

Il World Water Day, la Giornata Mondiale dell’Acqua, si celebra in tutto il mondo il 22 Marzo di ogni anno. Questa importante ricorrenza è stata istituita dall'ONU nel 1992 ed in occasione della Giornata ogni Stato membro è invitato a promuovere attività concrete per l’acqua. Il futuro della vita è legato ad essa al bene primario per eccellenza, un diritto fondamentale a cui tutti dovrebbero avere accesso.

L’ACQUA è una risorsa non rinnovabile per il nostro pianeta e deve essere protetta, conservata, salvaguardata e resa disponibile a tutti. La nostra vita è legata all'acqua ed ogni attività umana dipende dalla possibilità di accedervi. L’ACQUA non può essere legata a leggi di mercato.

Respingiamo con forza gli esiti catastrofici delle politiche neoliberiste degli ultimi trent’anni, portate avanti da tutti i pricipali governi dell’arco parlamentare che hanno svenduto i beni comuni alle Multinazionali causando un vero e proprio deficit democratico. Ecco spiegata la totale inefficacia del metodo referendario ed il suo “raggiro”, la voracità delle lobby coinvolte nel businness dell’ACQUA, l’oscuramento delle voci provenienti dai territori contro le privatizzazioni.

Ora è il momento per essere decisivi ed invertire questa tendenza riaffermando la centralità del valore sociale della cosa pubblica e la necessità che la gestione dell’ACQUA ritorni pubblica in nome di un superiore bene comune. “

Teniamo sempre bene a mente che: ”quando avranno privatizzato tutto, saremo privati di tutto!”.

Il nostro corpo è composto al 70% di ACQUA, le manifestazioni in piazza verranno intraprese sempre più con maggior freequenza. Le manifestazioni proseguiranno e la prossima vedrà impegnata, il 18 Gennaio, Civita Castellana e proseguire il 25 Gennaio a Viterbo. Le proteste ed il malumore dei cittadini sono evidenti e fanno rumore, è arrivato il momento di finirla.

Parigi è sempre più vicina perché l’ACQUA NON SI TOCCA!!!!.

Fabio Governatori

Organizer Meetup Caprarola M5s

 

 






Facebook Twitter Rss