ANNO 9 n° 232
Sette chili di droga nel casolare, pena
ridotta in Appello per l'imprenditore 32enne
In primo grado condannato a 6 anni, ora scesi a 4 e 8 mesi
Cocaina e hashish nascoste nelle campagne viterbesi
02/06/2019 - 07:20

VITERBO - (b.b.) Sette chili di droga nel casolare, ridotta la pena in Appello per Federico Morucci, l'imprenditore 32enne viterbese, finito in manette durante un blitz nelle campagne di Tobia il 14 ottobre del 2017. 

Condannato in primo grado a 6 anni di reclusione e 18mila euro di multa, il tribunale capitolino, su istanza dei suoi difensori Remigio Sicilia e Domenico Gorziglia, ha abbassato la pena a 4 anni e 8 mesi. 

Il giovane era stato fermato all'interno di un casolare disabitato nelle campagne alle porte di Viterbo, in zona Carcarelle: all'interno dello stabile gli uomini della narcotici ritrovarono sette chili di droga. Hashish, marijuana e mezzo chilo di cocaina, che sul mercato dello spaccio, avrebbero fruttato oltre 300mila euro di guadagni. 

A finire in manette con lui, seppur a distanza di circa sei mesi, altri due giovani, Camillo Lamanda e Maurizio Casarelli, entrambi imprenditori e gestori di locali nel capoluogo, considerati dalla Procura ''non semplici pusher, ma i fornitori all'ingrosso del mercato viterbese''. E per questo motivo, a differenza del 32enne, il tribunale del Riesame non concesse loro gli arresti domiciliari. 

Il blitz dell'ottobre del 2017 scattò dopo giorni di pedinamenti e appostamenti da parte dei poliziotti della Squadra Mobile, diretta da Donato Marano. Ad insospettirli il continuo via vai all'interno del casolare abbandonato e la spola tra la piccola frazione di Tobia e il capoluogo viterbese. Da qui l'arresto in flagrante del 32enne e la denuncia a piede libero dei suoi due complici, poi trasformatasi in arresto nel maggio dell'anno successivo. 

Tutti processati con rito abbreviato sono stati condannati in primo grado rispettivamente a 6 anni, 10 anni e 8 mesi e 10 anni e 8 mesi.

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