ANNO 8 n° 170
''Serve un partito con un progetto credibile e un futuro''
Il sindaco Michelini: ''Al mio successore auguro di resistere alle pressioni''
13/06/2018 - 07:27

VITERBO - (a.v.) ''Le previsioni che mi ero fatto coincidono quasi per intero con quello che è stato il risultato. Con il centrosinistra senza una coalizione unitaria era impossibile pensarla diversamente''.

Il sindaco uscente Leonardo Michelini commenta il risultato delle amministrative di domenica e lancia lo sguardo sul futuro del Partito Democratico, arrivato spaccato e uscito disintegrato dalle urne, con la candidata ufficiale dem Luisa Ciambella che frana al 10,89% (12,48% i voti presi da PD, Orizzonte Comune e La voce dei giovani viterbesi), così come lo ''scissionista'' Francesco Serra: solo 10,95% (10,15% per le liste Viterbo dei Cittadini e Impegno Comune).

L'inquilino numero uno di Palazzo dei Priori ripercorre, a pochi giorni dalla fine del suo mandato, la strada che lo ha portato alla storica affermazione del 2013.

''Prima di candidarmi – dice Michelini – la mia preoccupazione è stata, innanzitutto, quella di essere credibile. Mi sono messo in discussione, ho accettato di partecipare alle primarie e le ho vinte. Poi, mi sono preoccupato di mettere insieme una coalizione formata dal centrosinistra e dai moderati che potevano 'guardare verso il cambiamento'. Ho cercato di non perdere voti a sinistra, integrando Sel, e di guadagnarli al centro''.

''Questa volta – continua – non è andata così. Anzi, il PD si è presentato diviso e senza intenzioni chiare di vincere. Questo l'ho detto fin dall'inizio. Prima di fare le candidature bisogna fare la coalizione e poi i candidati che la rispecchiano. Questo se uno tenta la vittoria, ovviamente. Sennò è un altro discorso''.

Il 24 giugno al ballottaggio sarà sfida tra Giovanni Arena e Chiara Frontini. In caso di vittoria del centrodestra scatterà un seggio in più per il PD. A qualche dem potrebbero venire strane tentazioni nel segreto della cabina elettorale.

''Indipendentemente da chi vincerà, chiaramente Arena parte in vantaggio, non credo che il PD possa giocare in questo momento situazioni di convenienza. Bisogna invece ricostruire un rapporto con una identità socialdemocratica – prosegue il sindaco uscente –  che penso esista ancora. Serve un partito con un progetto credibile e un futuro, senza slogan populisti o sovranisti, e si può fare. In questi giorni c'è la vicenda della nave Aquarius e si parla di rispettare la sovranità. Per carità, prima però rispettiamo quella culturale, morale ed etica della nostra storia occidentale e cristiana. Rispettiamo quei valori che sono frutto, oltre che del cristianesimo, anche dell'illuminismo, del liberalismo e del socialismo. Il PD deve ripartire da queste posizioni''.

Nella ricostruzione del PD che ruolo giocherà Michelini?

''Come ho sempre detto, io non faccio il politico di professione. Io mi sono prestato alla politica, mettendomi a disposizione con passione. Se tornassi indietro lo rifarei, anche se non è il mio mestiere. Se posso essere utile, portando un contributo di esperienze e sensibilità verso il mondo delle imprese e dei lavoratori, io ci sono. Ma senza carrierismi di nessun genere''.

Un augurio al prossimo sindaco?

''Gli auguro di non perdere mai il rapporto con la comunità che rappresenta e di resistere alla pressioni che arriveranno dai partiti''.






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