ANNO 8 n° 295
Serie C come ''Caos''
Camilli sembrava il Don Chisciotte del calcio. Ma la Lega non è un mulino a vento
18/09/2018 - 06:49

VITERBO - È vinta una battaglia, ma è in corso la guerra. E Piero Camilli è passato in netto vantaggio sullo scetticismo generale. Tutti con il Patron i primi giorni, tutti con la paura agli sgoccioli del campionato e il terrore di vedersi radiare. E, da ''folle'', è diventato il coraggioso paladino della giustizia sportiva. 

È vinta una battaglia, ma è in corso la guerra. E Piero Camilli è passato in netto vantaggio sullo scetticismo generale. Tutti con il Patron i primi giorni, tutti con la paura agli sgoccioli del campionato e il terrore di vedersi radiare. E, da folle, è diventato il coraggioso paladino della giustizia sportiva. Sembrava un delirio e invece è l'inizio del caos: è l'onda di entusiasmo, di una reazione a catena, che potrebbe infrangersi sulla scogliera del sistema o frantumarla. Ha iniziato la Pro Vercelli, ha continuato la Ternana ed è andata avanti la Viterbese, anche se per diversi scenari. Da una parte la delusione dall'altra la gloria. Spalle al muro per una lega che mai come quest'anno é stata investita dalla ribellione di chi vive nel mondo professionistico ma non se ne sente protagonista quanto dovrebbe. Voci che si confermano e smentiscono nel giro di pochi minuti: quelle di ieri sera, uscite dalla bocca di Franco Frattini del collegio di garanzia, prevedono un filo conduttore che lega gli esiti dei vari ricorsi. In caso di ripescaggio della Ternana, i gialloblu, prenderebbero il posto delle fere nel girone B, dove sono presenti anche trasferte logisticamente meno impegnative in territorio umbro. Una mezza vittoria, in tale caso, per la famiglia Camilli che puntava al girone A formato prevalentemente da toscane. 
Intanto la Sicula Leonzio, con un piede sull'aereo e uno a terra, è rimasta a casa e la lega ha passato il pomeriggio a rileggere i ricorsi. Plurale: sono tante le squadre scontente e desolate. E questa sospensione profuma di ammissione. L'ammissione di un sistema che è entrato momentaneamente in confusione e deve accelerare i tempi per evitare un eventuale nuovo calendario fatto di turni infrasettimanali. L'uragano, poi, in caso di ammissione dei ripescaggi si sposterebbe verso una serie B che è già iniziata da 3 giornate senza aspettare un verdetto finale. A quanto specificato nell'ultimo comunicato, la finalità delle varie decisioni, è quella di salvaguardare la regolarità della competizione. Poche certezze e troppi dubbi: quanto è regolare un campionato che inizia solo per alcune squadre? E quanto è equilibrato quello che, dopo 3 giornate, potrebbe accogliere nuove partecipanti? 
Camilli ha sfilato, dalla base del calcio, un mattone. E tutto, ora, vacilla.VITERBO - È vinta una battaglia, ma è in corso la guerra. E Piero Camilli è passato in netto vantaggio sullo scetticismo generale. Tutti con il Patron i primi giorni, tutti con la paura agli sgoccioli del campionato e il terrore di vedersi radiare. E, da folle, è diventato il coraggioso paladino della giustizia sportiva.

Sembrava un delirio e invece è l'inizio del caos: è l'onda di entusiasmo, di una reazione a catena, che potrebbe infrangersi sulla scogliera del sistema o frantumarla.

Ha iniziato la Pro Vercelli, ha continuato la Ternana ed è andata avanti la Viterbese, anche se per diversi scenari. Da una parte la delusione dall'altra la gloria. Spalle al muro per una Lega che mai come quest'anno é stata investita dalla ribellione di chi vive nel mondo professionistico ma non se ne sente protagonista quanto dovrebbe.

Voci che si confermano e smentiscono nel giro di pochi minuti: quelle di ieri sera, uscite dalla bocca di Franco Frattini del collegio di garanzia, prevedono un filo conduttore che lega gli esiti dei vari ricorsi. In caso di ripescaggio della Ternana, i gialloblu, prenderebbero il posto delle fere nel girone B, dove sono presenti anche trasferte logisticamente meno impegnative in territorio umbro.

Una mezza vittoria, in tale caso, per la famiglia Camilli che puntava al girone A formato prevalentemente da toscane. 

Intanto la Sicula Leonzio, con un piede sull'aereo e uno a terra, è rimasta a casa e la Lega ha passato il pomeriggio a rileggere i ricorsi. Morale: sono tante le squadre scontente e desolate. E questa sospensione profuma di ammissione.

L'ammissione di un sistema che è entrato momentaneamente in confusione e deve accelerare i tempi per evitare un eventuale nuovo calendario fatto di turni infrasettimanali. L'uragano, poi, in caso di ammissione dei ripescaggi si sposterebbe verso una serie B che è già iniziata da 3 giornate senza aspettare un verdetto finale.

A quanto specificato nell'ultimo comunicato, la finalità delle varie decisioni, è quella di salvaguardare la regolarità della competizione. Poche certezze e troppi dubbi: quanto è regolare un campionato che inizia solo per alcune squadre? E quanto è equilibrato quello che, dopo 3 giornate, potrebbe accogliere nuove partecipanti? Camilli ha sfilato, dalla base del calcio, un mattone. E tutto, ora, vacilla.






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