ANNO 9 n° 235
''Se prendo vent'anni non mi frega niente ma tua sorella la levo dal mondo''
Ossessionato dalla fine della relazione, l'uomo avrebbe pedinato e minacciato la ex, fino ad entrarle in casa: ''Ha distrutto tutto''
10/06/2019 - 06:57

BOLSENA – (b.b.) ''Se prendo vent’anni non mi frega niente, ma tua sorella prima o poi sta certo che la levo dal mondo. Vuoi mette che soddisfazione? Tanto io non ho niente da perdere''.

Minacce di morte come questa sarebbero state all’ordine del giorno per l’ex compagna e convivente di E.C., finito alla sbarra per stalking, minacce e danneggiamento. Conclusa in maniera burrascosa la relazione che li legava da tempo e che li aveva portati anche a vivere sotto lo stesso tetto, l’uomo avrebbe iniziato a tormentare la ex e gran parte della sua famiglia, perché convinto che la vecchia compagna fosse una poco di buono, che l’avesse tradito e soprattutto che gli dovesse dare in dietro tutti i mobili dell’appartamento.

''Compreso il camino e il televisore'' ha spiegato in aula il fratello della presunta vittima.

''La tv era stata comprata insieme, ma per E. era sua. Anche il camino voleva portare via: era ossessionato dall’idea che mia sorella usasse le sue cose anche a reazione conclusa''.

Così un giorno la donna, tornando a casa, avrebbe trovato la porta d’ingresso scardinata e l’appartamento completamente messo a soqquadro: ''A mancare era proprio il televisore – ha sottolineato l’uomo – e il camino, non potendolo portare via, lo ha distrutto, così come la macchina di mia sorella e gran parte dei suppellettili''.

Dopo aver incollato la porta di ingresso con dell’attack, si sarebbe vantato della sue gesta nel bar centrale di Bolsena: ''Adesso le sventro tutta casa – avrebbe più volte ripetuto ai clienti presenti – non ha capito che rivoglio tutti i soldi della ristrutturazione, da quella lì…''.

A pagare le conseguenze della sua rabbia, anche il fratello della donna: ''L’Italia aveva appena vinto le semifinali degli europei contro la Germani, stavamo tutti festeggiando: lui è arrivato, ha tentato di provocarmi sbandierandomi il tricolore in faccia. Non vedendo mie reazioni, mi ha dato un pugno. Sono dovuto andare al pronto soccorso''.

A inizio dicembre l’esame dell’imputato e la discussione.






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