ANNO 8 n° 145
''Scuola, firmato il contratto nazionale dei lavoratori''
L'annuncio è di Silvia Somigli, segretaria generale della Uil scuola di Viterbo
09/02/2018 - 14:58

VITERBO - 'Firmato questa mattina il contratto nazionale dei lavoratori della scuola. Riguarda un milione e duecentomila lavoratori tra insegnanti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e ricercatori. La firma è arrivata dopo una lunga non stop all'Aran durata tutta la notte'. A dichiararlo è Silvia Somigli, segretaria generale della Uil Scuola Viterbo.

A siglare il contratto con l'Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) sono stati i sindacati Cgil, Cisl e Uil.

'Dopo anni di attesa e di battaglie – prosegue Somigli – il contratto riguarda il triennio 2016/2018 e scade a fine anno, con aumenti salariali da 80 a 110 euro per gli insegnanti. Rinviate invece le norme che riguardano l'etica in classe e l'aumento dell'orario di lavoro. Entrano nel contratto anche le regole sul diritto 'alla disconnessione' e alla tutela degli insegnanti dalle interferenze delle nuove tecnologie'.

'L'aumento in busta paga – spiega la segretaria della Uil scuola Viterbo – non sarà inferiore agli 85 euro mensili. In media gli aumenti sono infatti tra gli 80 e i 110 euro per gli insegnanti a fine carriera e laureati. A marzo verranno pagati anche gli arretrati. Entrano inoltre a far parte del contratto i 200 milioni annuali per la valorizzazione dei docenti, fondi che secondo la riforma della 'buona scuola' avrebbero dovuto premiare il merito'.

I sindacati hanno poi chiesto che la gestione di questi fondi venga 'condivisa' da ogni singolo dirigente scolastico con un organismo in cui sarà presente anche un delegato delle rappresentanze sindacali.

Non entra nel contratto il cosiddetto codice etico per i docenti: la definizione puntuale delle regole da tenere nelle relazioni con gli alunni anche per mezzo dei social (facebook, whatsapp ecc) è stata rinviata a una successiva sessione negoziale, che si chiuderà entro luglio.

Entra invece a far parte del contratto la norma che prevede il licenziamento immediato, senza attendere cioè il verdetto del giudice, 'per atti e comportamenti o molestie che riguardino gli studenti affidati alla vigilanza del personale, anche ove non sussista la gravità o la reiterazione del reato'.

'Raggiunto infine l'accordo sulla mobilità – conclude Silvia Somigli – Chi ottiene la titolarità di scuola a domanda volontaria non può cambiare per tre anni. Nessun blocco per chi ottiene la titolarità su ambito o si muove perché perdente posto'.

 

 






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