ANNO 9 n° 295
Scontri all'Olimpico, per l'ultrà della Lazio arrivano lavori di pubblica utilità
Il 36enne di Farnese era stato fermato a Ponte Milvio lo scorso 15 maggio
21/09/2019 - 06:50

FARNESE- (b.b.) Dopo la sospensione dell’obbligo di firma per il matrimonio e la luna di miele, un’altra buona notizia per l’ultrà della Lazio coinvolto negli scontri allo Stadio Olimpico prima della finale di Coppa Italia dello scorso 15 maggio.

Per il giovane, residente a Farnese, ieri mattina, è infatti arrivato il via libera del tribunale capitolino alla messa alla prova. Accusato di resistenza a pubblico ufficiale aggravata in concorso, A.A., svolgerà lavori di pubblica utilità per il Comune di Farnese per 17 mesi alcune ore a settimana.

Sospeso il processo, si tornerà in aula solo per verificare il buon esito della messa alla prova.

Il 36enne era stato fermato dagli agenti di polizia lo scorso 15 maggio prima della finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta: secondo l’accusa, il ragazzo avrebbe lanciato sassi e bottiglie molotov contro le forze dell’ordine presenti a Ponte Milvio.

A.A. sarebbe stato ripreso con una bandiera in mano, lunga circa un metro. ''La bandiera è ben visibile ed è stata anche posta sotto sequestro – aveva commentato il suo avvocato, il legale Angelo Di Silvio, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto – ma è altrettanto visibile come il ragazzo non lanci alcun oggetto. Nessun sasso, nessuna bottiglia, Niente: ha solo la bandiera in mano''.







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