ANNO 7 n° 348
''Scelte iniziali sbagliate, abbiamo regalato il primo tempo alla Giana''
Piero Camilli dopo il pareggio
18/10/2016 - 02:00

di Giulio Fede

VITERBO – La Viterbese riprende oggi ad allenarsi. Ma Giovanni Cornacchini non ci sarà. No, niente esonero, almeno finora ed almeno che si sappia. Solo che il tecnico è impegnato al corso di Coverciano e raggiungerà domani la squadra che nella seduta odierna (ore 13, campo del Pilastro) lavorerà agli ordini di Renzo Tasso, allenatore in seconda, assistito dai preparatori, quello atletico e quello dei portieri, e dai collaboratori.

Una Viterbese che sarà chiamata a serrare le fila, anche alla luce dell’infortunio di Ferdinando Sforzini, che rimarrà fuori per non poco tempo, e di Daniele Celiento, anche lui fuori per almeno un mese, dopo la non brillante prova offerta in quel di Gorgonzola ed in vista della seconda trasferta nel giro di otto giorni, quella che domenica la vedrà impegnata in Emilia, sul campo di una Pro Piacenza vicina alla disperazione dopo tre sconfitte consecutive, sette nelle nove gare disputate.

Questa di Piacenza, una specie di ultima spiaggia per i padroni di casa, diviene - e sembra incredibile - una prova del nove anche per la Viterbese e maggiormente per il suo allenatore il cui operato è stato pubblicamente non condiviso da Piero Camilli nel dopo gara di Gorgonzola. A caldo, ed ai microfoni di Diretta Sport subito dopo il fischio finale, il numero uno della società gialloblu ha etichettato come ''Sbagliate in larga misura'' le scelte del tecnico, reo di aver proposto un undici troppo difensivista. ''Siamo la seconda forza del campionato e non possiamo venire sul campo di una squadra non trascendentale a difenderci; potrei capire farlo al cospetto dell'Alessandria, ma non contro la Giana'', aveva tuonato Camilli pur con tutto il rispetto possibile nei confronti dei milanesi.

Poi, in una successiva lunga intervista telefonica sempre di Diretta Sport, il patron ha rincarato la dose scendendo nei particolari. ''Cosa mi rappresenta Varutti esterno alto – si è chiesto –? E vogliamo parlare di Marano schierato dietro alle punte? Non ha le caratteristiche per fare il trequartista, abbiamo altri giocatori in grado di ricoprire questo ruolo''. Ed ancora: ''Neglia troppo lontano dall’area di rigore avversaria perde tutta la sua pericolosità e poi abbiamo regalato un tempo, il primo, ai padroni di casa''. Quindi sul mercato. ''Nessun acquisto, il gruppo è ottimo ed abbondante. Sfruttiamo i giocatori che abbiamo, io ne pago 25 e credo che ci sia ampia possibilità di scelta''. Anche se lo stop di Sforzini, più che di quello di Celiento, potrebbe adesso consigliare di tornare sul mercato.

Se non si tratta di sfiducia nei confronti del tecnico poco ci manca, probabilmente si potrebbe parlare di una fiducia a tempo, magari fino alla trasferta di Piacenza, comunque di un avviso ai… naviganti. Sicuramente dopo la gara di ieri l’altro, in via della Palazzina il clima potrebbe cambiare, l’aria può diventare più pesante di quanto si potesse pensare per una mancata vittoria. Malgrado i numeri della classifica continuino a gratificare la Viterbese e quindi il lavoro portato fin qui avanti da Giovanni Cornacchini.

Dati che annoverano la Viterbese come una delle tre squadre ancora imbattute di tutta la Lega Pro (insieme all’Alessandria e al Lecce) e quella dalla difesa più forte di tutto il calcio professionistico italiano, malgrado l’imbattibilità di Iannarilli si sia fermata a 530 minuti. ''Basta con questi record della difesa – ha tuonato Piero Camilli –, meglio una sconfitta ed una vittoria che due pareggi, meglio subire gol e segnarne uno di più dell’avversario''. Già, segnarne uno di più dell'avversario.






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