ANNO 10 n° 19
Saraniti giustizia l'Olbia: al ''Rocchi'' finisce 1-0
24/05/2015 - 18:39

VITERBESE – OLBIA 1-0

VITERBESE (4-3-3): Zonfrilli, Perocchi, Dalmazzi, Scardala, Pacciardi, Nuvoli, Giannone, Faenzi (dal 25’st Assenzio), Neglia, Saraniti (dal 5’ supp. Pippi), Oggiano (dal 15’ supp. Morini). Allenatore: Gregori. A disposizione: Fadda, Costalunga, Varricchio, Tuniz, Pero Nullo, Fanasca.

OLBIA (4-3-3): Saraò, Doddo, De Cicco, Steri, Peana, Miceli (dal 4’ supp. Moro), Brenci, Falasca (dal 13’ st Masia), Mbaye (dal 46’ st Budroni), Molino, Mastinu. Allenatore: Biagioni. A disposizione: Sannino, Capuano, Malesa, Ravot, Franzese, Castellas.

Arbitro: Curti (Spiniello e Lombardi)

Marcatori: 92’ Saraniti

Ammoniti: Dalmazzi, Saraniti, Neglia e Oggiano per la Viterbese, Peana, Miceli, Mbaye e De Cicco per l’Olbia

Espulsi: De Cicco per l’Olbia

Angoli: 4-4

Note: 2000 spettatori circa, giornata nuvolosa. Terreno di gioco in buone condizioni.

Recupero: 1’+3’

VITERBO – Missione compiuta per la Viterbese di Gregori, che batte uno a zero l’Olbia e si qualifica alla fase nazionale dei play-off di serie D. A decidere è una rete di Saraniti nel primo tempo supplementare, al termine di una gara equilibrata e ricca di emozioni. I sardi escono comunque dalla sfida a testa alta, capaci di mettere in difficoltà i gialloblu a più riprese nonostante l’inferiorità numerica maturata all’11’ della ripresa. Su tutte, clamorosa la chance fallita allo scoccare del novantesimo, con Pacciardi a salvare sulla linea a Zonfrilli battuto.

Recuperati gli infortunati delle ultime settimane, Gregori conferma il solito 4-3-3, con il rientrante Dalmazzi a fare coppia con Scardala davanti a Zonfrilli. Perocchi e Pacciardi si piazzano sulle corsie laterali della difesa, la sorpresa è a centrocampo dove Faenzi prende il posto di Assenzio (non al meglio) a fianco degli inossidabili Giannone e Nuvoli. Tutto come da pronostico davanti, con Neglia e Oggiano nel ruolo di esterni offensivi e Andrea Saraniti centravanti, con il brasiliano Pippi a partire dalla panchina. Reduce dal successo casalingo per 3 a 1 nel derby col Budoni, l’Olbia si affida alla vena realizzativa delle ali Mastinu e Molino e all’intraprendenza di Mbaye, schierato come principale riferimento offensivo.

Partita intensa fin dai primi minuti, con le squadre a studiarsi senza rinunciare a improvvise verticalizzazioni. I gialloblu si fanno vivi soprattutto a sinistra, con Neglia attivissimo e sempre pronto a puntare Doddo. Il primo tiro in porta è però di marca ospite, con Molino a scaldare i guantoni di Zonfrilli al 10’ con una botta da fuori troppo centrale. Al 18’ è Oggiano a rispondere con un sinistro al volo da fuori che termina alto sulla traversa della porta difesa da Saraò. Dopo venti minuti di grande equilibrio, la Viterbese cerca di venir fuori e aumentare la pressione. Neglia al 25’ ci prova di sinistro ma non inquadra il bersaglio.

L’Olbia si abbassa, accettando il predominio della Viterbese sempre pronta però a pungere in contropiede. Alla mezz’ora i sardi danno prova del loro potenziale offensivo con un cross improvviso di Mbaye sul quale Molino anticipa Dalmazzi e gira di testa verso l’angolino basso: bravo Zonfrilli a respingere. La gara si innervosisce di colpo e a farne le spese sono Dalmazzi e Oggiano, che rimediano due gialli decisamente evitabili. La chance migliore per la Viterbese arriva a ridosso dell’intervallo, frutto di un’azione personale di Oggiano: dribbling a rientrare su De Cicco e sinistro angolato sul quale è bravissimo Saraò, che devia in angolo con la punta delle dita. Termina così una prima frazione di gara intensa ma con poche occasioni di gol. Bene tra gli ospiti il solito Molino e Steri, cervello della squadra in mediana.

La ripresa si apre col brivido: Mbaye mette dentro un cross insidioso, Dalmazzi la tocca e costringe Zonfrilli a un complicato intervento con i piedi. Sul rovesciamento di fronte Saraniti entra a contatto con Saraò in area: Curti opta per la simulazione e ammonisce il centravanti gialloblu. All’11 della ripresa il primo colpo di scena: De Cicco, appena ammonito, entra in scivolata su Oggiano senza trovare il pallone. Secondo giallo inevitabile e doccia anticipata per il terzino sinistro dei sardi. L’Olbia si ridisegna con Masia al posto di Falasca ma non rinuncia ad attaccare: al 62’ un cross dalla sinistra di Molino si trasforma in un tiro in porta che scheggia la parte superiore della traversa. Dall’altra parte tocca ancora a Neglia rispondere, con un destro dal limite bloccato da Saraò.

L’Olbia non rinuncia ad attaccare nonostante l’inferiorità numerica. Giannone corre un rischio enorme perdendo un pallone al limite dell’area, ma sugli sviluppi dell’azione Molino è pescato dal guardalinee in posizione di fuorigioco. Clamorosa la chance sprecata al minuto 76 da Steri: pescato in area di rigore da Mastinu, il centrocampista degli ospiti non calcia di prima, consentendo a Perocchi un miracoloso recupero. Sul rovesciamento di fronte Saraniti apparecchia per Neglia, che calcia di sinistro in bocca a Saraò. Il finale vive di occasioni da una parte e dall’altra. Incredibile quanto succede a due minuti dal novantesimo: Mbaye calcia dal limite, sul rimpallo la sfera arriva a Molino che scavalca Zonfrilli con un tocco sotto. Sembra fatta, ma è Pacciardi a salvare sulla linea. Si vola nell’area opposta: Neglia calcia a giro ma Saraò si distende e respinge.

Curti concede tre minuti di recupero, e proprio all’ultimo istante Assenzio si divora il gol-qualificazione calciando alto su sponda di Saraniti. L’equilibrio si rompe nei supplementari: dopo soli due minuti, cross di Nuvoli, aggancio stupendo di Saraniti in area e sinistro fulmineo all’angolino che fa secco Saraò. Uno a zero per la Viterbese, con l’Olbia costretta a farne due per passare il turno. Il tempo di esultare e il centravanti gialloblu è costretto a dare forfait, uscendo in lacrime dal campo per un guaio muscolare. Nuvoli calcia alto dal limite al 97’, poi è Pippi a non trovare la porta su calcio d’angolo.

Squadre stanchissime nel secondo tempo supplementare, con l’Olbia che paga lo sforzo fatto nonostante l’inferiorità numerica per buona parte della sfida. Gli ultimi quindici minuti scorrono via senza più grosse emozioni: vince e passa il turno la Viterbese, che accede ora alla fase finale dei play-off insieme alle vincitrici degli altri raggruppamenti. In attesa di conoscere il nome dell’avversario, la certezza è che si giocherà domenica prossima di nuovo al Rocchi.





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