ANNO 2 n° 139
Sanitari cinesi venduti per made in Italy:
l'Althea si difende,
i sindacati attaccano

VITERBO – Carabinieri e ispettori del ministero del Lavoro continuano a spulciare documenti e, incrociare dati, compiere riscontri bancari nell’ambito dell’indagine sui sanitari importati dalla Cina e che alcune aziende del distretto industriale ceramico di Civita Castellana avrebbero commercializzato come propri, quindi made in Italy. E intanto mettevano decine e decine di operai in casa integrazione a zero ore.

Intanto Genesio Bevilacqua, fondatore e responsabile della Althea Spa, l’azienda al centro dell’inchiesta, accusata di truffa aggravata ai danni dell’Inps e frode in commercio, rigetta le accuse e paventa un presunto “complotto” ordito a seguito dei successi sportivi che un’altra azienda da lui diretta, l’Althea Rancing - Ducati, neo campione del mondo di motociclismo di superbike ha recentemente conseguito. I sindacati di categoria, da parte loro, chiedono che i comportamenti attribuiti alla Ceramica Althea e ad alcune altre aziende, se confermati, vengano perseguiti in tutte le sedi.

'La nostra azienda – dice Bevilacqua - intrattiene rapporti commerciali con la Cina da una decina di anni per avere i prodotti base, cioè quelli più economici, che per gli alti costi di produzione non potevano essere realizzati internamente nella nostra sede di Civita Castellana'.

'La nostra clientela primaria e tutta la distribuzione è informata dell'uso di prodotti base cinese - aggiunge Bevilacqua - ed è anche grazie a questo che abbiamo potuto mantenere una fetta di mercato che altrimenti sarebbe stata dispersa, con conseguenze molto negative anche in termini di posti di lavoro'.

'I prodotti importanti - dice ancora - non sono stati mai venduti con il marchio CEE. Riteniamo che l'accanimento sulla nostra azienda possa essere facilmente collegato ai successi sportivi conseguiti da Althea Racing Srl, entità completamente separata da Althea Ceramica'.

Bevilacqua si riferisce al fatto che la settimana scorsa, Althea Racing, della quale Bevilacqua è general manager, ha vinto il titolo mondiale di motociclismo superbike con Carlos Checa, che ha sconfitto all'ultima gara Marco Melandri e finito secondo in classifica generale. Max Biaggi si è invece classificato quarto. La Ceramica Althea e Althea Racing – Ducati saranno pure due entità distinte, ma hanno la stessa sede e lo stesso responsabile, cioè Bevilacqua.

Il fronte sindacale è unito nel chiedere il pugno duro contro le aziende in odor di frode in commercio. 'Se l'accusa contestata alla Ceramica Althea e, probabilmente, ad altre ditte, trovasse conferma nel prosieguo dell'inchiesta, ci troveremmo davanti a un fatto gravissimo, che andrebbe perseguito non solo penalmente. Gli eventuali responsabili andrebbe chiamati a rispondere anche del danno economico e d'immagine causato all'intero distretto industriale ceramico’’ dicono Luciano Camacci (Cisl), Fabio Ricchiuto (Uil) e Francesco Pantalo (Cisal).

Secondo i sindacalisti 'le forze dell'ordine, con la loro azione, hanno confermato le voci secondo cui alcune aziende che mettevano gli operai in cassa integrazione per mancanza di commesse, continuavano a realizzare bilanci stratosferici, con metodi disonesti, a danno degli imprenditori che fanno salti mortali per non chiudere l'attività'.

I responsabili di Cisl, Uil e Cisal chiedono all'Associazione industriali e a Federlazio Viterbo di istituire

un tavolo tecnico 'per tutelare i loro associati da atti di sciacallaggio industriale come quelli che stanno emergendo dall'inchiesta della magistratura'.

Sul fronte delle indagini, infine, proseguono le acquisizioni di documenti nelle sedi e negli studi commercialistici che assistevano le imprese coinvolte nella presunta frode. Oltre alla pista cinese, se ne sarebbero aperte altre due che conducono in Nord Africa e in Turchia.

11/10/2011 - 01:35
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