ANNO 10 n° 47
Sanità, il segretario Confael chiarisce sulla protesta
Egidio Gubbiotto replica al responsabile Cisl Fp
25/01/2020 - 17:51

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo:

In merito a quanto ulteriormente pubblicato ed inviato dal responsabile CISL FP Mario Malerba, principalmente a carattere personale nei miei confronti, ritengo d’obbligo chiarire al cislino alcuni aspetti.

Caro responsabile CISL-FP, nell’avermi ricordato gli errori fatti decine di anni fa, ti ringrazio di riconoscermi il merito, purtroppo, della tua esperienza sindacale e del distacco sindacale. Ho iniziato la mia passione per il sindacato all’età di 23 anni in CISL e quando la CISL difendeva i lavoratori, poi, ad un certo punto, mi sono reso conto che di questi non se ne parlava più, me ne sono andato via lasciandoti in eredità circa 550 iscritti nella sanità pubblica, avendo la conferma che i lavoratori erano scesi in secondo piano, considerata la perdita di centinaia di associati. Inizialmente in UGL potevo manifestare le mie idee, successivamente non più compatibili con un “bancario” al quale era stato conferito l’incarico di Segretario Nazionale della sanità.

Ora, in CONF.A.E.L. e tra i fondatori, ai vertici sia confederali che di categoria, posso esprimere totalmente le mie idee a difesa dei lavoratori e degli utenti della sanità.

Non pensare a Egidio Gubbiotto personalizzando i tuoi argomenti nei miei confronti, hai iniziato tu, caro cislino. Io avrei fatto tranquillamente a meno di perdere tempo con te dedicandolo ai lavoratori ed agli utenti della sanità. ( tra cinque sigle sindacali hai dedicato la tua attenzione solo a me. Te ne sono grato per il significato che assume, ma non ho tempo da perdere).

In merito alla protesta che, insieme a NURSING UP – CISAS – NURSIND E UGL, a quanto pare, da te non condivisa anche se rispettata, si ritiene richiamare la tua attenzione sulla circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n.10/2011 che al punto 4.2 paragrafo 2 afferma:condizione ostativa per il conferimento di incarichi rispetto allo svolgimento attuale o passato di certe attività.

Al punto 4.2.1, alla riga 12, recita:precauzioni formali finalizzate ad assicurarel’esercizio della funzione scevro da possibili condizionamenti, la circostanza che il dipendente ricopra o abbia ricoperto nel biennio precedente questo tipo di carica è un fattore di interferenza che si intende escludere a priori poichè il soggetto, in quanto organo che è stato recentemente munito di mandato per realizzare i fini del sindacato, potrebbe essere coinvolto anche nell’espletamento dell’incarico di gestione…….

In sostanza, ai fini della norma in esame è rilevante la circostanza di essere o di essere stato dirigente sindacale, nonché di agire- in virtù di un atto formale- in nome e per conto dell’associazione quale funzionario delegato……..

La rilevanza della carica nel senso sopra indicato si verifica in qualsiasi tipo di organizzazione, sia essa una confederazione, una federazione o un’organizzazione di categoria.

Inoltre, la rilevanza della carica si realizza a qualsiasi livello dell’organizzazione, sia esso nazionale, locale o aziendale. Quindi, rientra nel concetto di carica anche la funzione di dirigente sindacale nell’ambito delle RSA, operanti per i dirigenti delle aree, le quali, nel settore del lavoro pubblico, sono costituite dalle organizzazioni sindacali rappresentative e si presentano come articolazioni periferiche del sindacato…………… anche essere componenti dellla RSU. Infatti, la RSU è costituita a seguito di elezione di candidati in liste presentate dalle OO.SS,i suoi componenti sono equiparati ai dirigenti delle RSA.

Da quanto sopra, quindi, a mio parere, emerge ciò che sfugge all’attenzione del responsabile CISL che permane sempre con la sua inequivocabile distrazione.

E’ evidente che quando evochiamo i “soliti noti” ci rivolgiamo ai dirigenti sindacali RSU comprese, nella speranza che l’indirizzatario di quanto scritto recepisca.

Se lui è distratto, noi ed i nostri gruppi di lavoro tramite ricerche, chiediamo solo giustizia e ripristino della legalità, senza escludere di esporre alle Autorità Competenti, compresa la Procura della Corte dei Conti considerato che, a mio parere, esiste un grave danno erariale che potrebbe comportare un recupero crediti di centinaia di migliaia di euro da poter destinare alle fasce.

Dico anche al destinatario della presente di trovare argomentazioni sindacali evitando inutili personalismi che non portano nessun beneficio ai lavoratori.

Lo informo anche che è in programma l’indizione di una serie di assemblee, (tramite il nursing up), in tutti i presidi ospedalieri della ASL di Viterbo, per poi, probabilmente, sfociare in un convegno pubblico, aperto a tutti i cittadini, con il possibile titolo: CONFERENZA SUI DISSERVIZI DELLA SANITA’ VITERBESE; auspicando, per quest’ultima possibile iniziativa, anche la sua adesione.

Egidio Gubbiotto, segretario nazionale Cofael






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