ANNO 6 n° 243
San Bernardo: il derby è gialloblu
La Viterbese espugna Civita Castellana con un gol dell'attaccante e resta prima
21/02/2016 - 16:23

Flaminia – Viterbese 0-1

Flaminia (4-4-2): Nasti; Paletta, Funari, Tartaglione, Perelli (15st Sagnotti); Macrì, Crescenzo (30st Damiani), Gay, Gori (20st Rodriguez); Cardillo, Prandelli. A disposizione: Bucarelli, Pieri, Ranucci, Evangbelisti, Scortichini, Giustarini. Allenatore: Puierluigi Vigna

Viterbese (4-4-2): Pini; Pandolfi, Dierna, Scardala, Fe'; Mbaye (5st Ansini), Selvtico, Cuffa; Neglia, Bernardo, Invernizzi (20st De Sena, 30st Boldrini). A disposizione: Mastropietro, Perocchi, Pomante, Nuvoli, Belcstro, Vegnaduzzo. Allentore: Federico Nofri

Arbitro: Fusco di Brindisi (Carnevale – Fontemurato)

Marcatori: 13st Bernardo

Note. Espulso Gay (F) al 44st per fallo di reazione. Al 13st allontanati dalle panchine i tecnici della Flaminia e della Viterbese. Ammoniti: Dierna e Cuffa (V), Sagnotti, Funari e Perelli (F). Angoli: 2-4. Spettatori: 800 circa, per la maggior parte ospiti. Recupero: 0pt

 

CIVITA CASTELLANA – Una Viterbese cinica ma tutt'altro che bara, espugna il Madami di Civita Castellana col minimo sforzo, si prende anche questo derby stagionale (dopo quello di andata e quello di Coppa Italia) ma soprattutto si conferma capolista del girone G di serie D. In una giornata in cui le più immediate inseguitrici Rieti e Grosseto (che domenica sarà al Rocchi) hanno pure vinto. E' bastato un gol di Bernardo ad inizio ripresa la firma sul match, e così l'attaccante si è fatto perdonare (forse) il rigore sbagliato ad Arzachena.

Clicca qui per vedere tutte le immagini del match

Nofri si affida alla stessa squadra che ha piegato domenica scorsa la Nuorese, il padrone di casa Vigna punta tutto sull'agonismo e i piedi di Gay per il dinamico duo Prandelli-Cardillo. Sugli spalti, i viterbesi sono in clamorosa superiorità, in campo le cose stanno messe in modo leggermente diverso.

La prima conclusione è della Flaminia, dopo appena due minuti, ma Crescenzo non ha la mira. Poi è Gori a fare paura ai gialloblu, ma Pini lo anticipa in uscita. In mezzo, Selvatico trova il corridoio giusto ma non c'è nessuno che si inserisce per il suo taglio. All'11' primo vero brivido, ancora targato rossoblu: Gori scende sulla destra, mette al centro, un rimpallo favorisce Gay, appostato fuori dall'area: la conclusione di controbalzo del Tiburon finisce al lato di un soffio.

Qui le immagini degli spalti e dell'esultanza di Bernardo e compagni.

La Viterbese non sembra particolarmente pimpante, palleggia e non affonda, come se il vantaggio fosse qualcosa di scontato. Al 18' è il turno dei gialloblu: la sventola da fuori di Invernizzi è respinta in due tempi da Nasti, Bernardo prova il tap-in ma è in fuorigioco. Ancora Viterbese, al 25', con Dierna che servito da una punizione intelligente di Selvatico devia da due passi troppo angolato.

La partita resta comunque bruttina, ritmi bassi e qualche fallo tattico di troppo. Solo Cardillo accende un po' l'interesse con qualche guizzo. Tanti errori, comunque, arbitro compreso: la direzione di Fusco da Brindisi è cervellotica.

Nella ripresa lo scenario sembra lo stesso: Viterbese moscia, Flaminia rude e generosa. Bernardo manca subito la deviazione da due passi su angolo basso di Selvatico, e Nofri prova a cambiare qualcosa togliendo dal campo lo sfaticato Mbaye per Ansini. Bernardo è più fortunato al decimo, quando invece la deviazione la trova, su cross di Neglia: il piatto è giusto, la corsa per l'esultanza del bomber campano è sincera. Mentre sugli spalti molti fantasmi cominciano a sparire, mentre Vigna e Nofri battibeccano e si fanno cacciare da un sempre più protagonista signor Fusco. Poco male: i due escono, aggirano la rete e si piazzano dietro le rispettive panchine.

Bernardo avrebbe ancora la palla giusta, stavolta sulla testa, ma la sua incornata in corsa è alta di un soffio. Replica allora la Flaminia, a ridosso del 20, con una conclusione di Cardillo da fuori, deviata, che finisce nella zona di Prandelli: un assist involontario che il centravanti spedisce alto in pallonetto. Passano i minuti e la partita migliora, anche se alla lunga la Flaminiua rallenta – ha speso troppo nel primo tempo – e la Viterbese invece prova a chiudere il discorso. Al 40' è ancora Bernardo, lasciato solissimo davanti alla porta su un calcio d'angolo, a farsi dire no da Nasti in uscita alta.

Finisce indegnamente, con l'0ex Gay espulso e qualche ruggine di troppo. Ruggini da derby.

Flaminia – Viterbese

Flaminia (4-4-2): Nasti; Paletta, Funari, Tartaglione, Perelli (15st Sagnotti); Macrì, Crescenzo (30st Damiani), Gay, Gori (20st Rodriguez); Cardillo, Prandelli. A disposizione: Bucarelli, Pieri, Ranucci, Evangbelisti, Scortichini, Giustarini. Allenatore: Puierluigi Vigna

Viterbese (4-4-2): Pini; Pandolfi, Dierna, Scardala, Fe'; Mbaye (5st Ansini), Selvtico, Cuffa; Neglia, Bernardo, Invernizzi (20st De Sena, 30st Boldrini). A disposizione: Mastropietro, Perocchi, Pomante, Nuvoli, Belcstro, Vegnaduzzo. Allentore: Federico Nofri

Arbitro: Fusco di Brindisi (Carnevale – Fontemurato)

Marcatori: 11pt Bernardo

Note. Al 13st allontanati dalle panchine i tecnici della Flaminia e della Viterbese. Ammoniti: Dierna e Cuffa (V), Sagnotti, Funari e Perelli (F). Angoli: 2-4. Spettatori: 800 circa, per la maggior parte ospiti. Recupero: 0pt

 

CIVITA CASTELLANA – Una Viterbese cinica ma tutt'altro che bara, espugna il Madami di Civita Castellana col minimo sforzo, si prende anche questo derby stagionale (dopo quello di andata e quello di Coppa Italia) ma soprattutto si conferma capolista del girone G di serie D. In una giornata in cui le più immediate inseguitrici Rieti e Grosseto (che domenica sarà al Rocchi) hanno pure vinto. E' bastato un gol di Bernardo ad inizio ripresa la firma sul match, e così l'attaccante si è fatto perdonare (forse) il rigore sbagliato ad Arzachena.

Nofri si affida alla stessa squadra che ha piegato domenica scorsa la Nuorese, il padrone di casa Vigna punta tutto sull'agonismo e i piedi di Gay per il dinamico duo Prandelli-Cardillo. Sugli spalti, i viterbesi sono in clamorosa superiorità, in campo le cose stanno messe in modo leggermente diverso.

La prima conclusione è della Flaminia, dopo appena due minuti, ma Crescenzo non ha la mira. Poi è Gori a fare paura ai gialloblu, ma Pini lo anticipa in uscita. In mezzo, Selvatico trova il corridoio giusto ma non c'è nessuno che si inserisce per il suo taglio. All'11' primo vero brivido, ancora targato rossoblu: Gori scende sulla destra, mette al centro, un rimpallo favorisce Gay, appostato fuori dall'area: la conclusione di controbalzo del Tiburon finisce al lato di un soffio.

La Viterbese non sembra particolarmente pimpante, palleggia e non affonda, come se il vantaggio fosse qualcosa di scontato. Al 18' è il turno dei gialloblu: la sventola da fuori di Invernizzi è respinta in due tempi da Nasti, Bernardo prova il tap-in ma è in fuorigioco. Ancora Viterbese, al 25', con Dierna che servito da una punizione intelligente di Selvatico devia da due passi troppo angolato.
La partita resta comunque bruttina, ritmi bassi e qualche fallo tattico di troppo. Solo Cardillo accende un po' l'interesse con qualche guizzo. Tanti errori, comunque, arbitro compreso: la direzione di Fusco da Brindisi è cervellotica.

Nella ripresa lo scenario sembra lo stesso: Viterbese moscia, Flaminia rude e generosa. Bernardo manca subito la deviazione da due passi su angolo basso di Selvatico, e Nofri prova a cambiare qualcosa togliendo dal campo lo sfaticato Mbaye per Ansini. Bernardo è più fortunato al decimo, quando invece la deviazione la trova, su cross di Neglia: il piatto è giusto, la corsa per l'esultanza del bomber campano è sincera. Mentre sugli spalti molti fantasmi cominciano a sparire, mentre Vigna e Nofri battibeccano e si fanno cacciare da un sempre più protagonista signor Fusco. Poco male: i due escono, aggirano la rete e si piazzano dietro le rispettive panchine.

Bernardo avrebbe ancora la palla giusta, stavolta sulla testa, ma la sua incornata in corsa è alta di un soffio. Replica allora la Flaminia, a ridosso del 20, con una conclusione di Cardillo da fuori, deviata, che finisce nella zona di Prandelli: un assist involontario che il centravanti spedisce alto in pallonetto. Passano i minuti e la partita migliora, anche se alla lunga la Flaminiua rallenta – ha speso troppo nel primo tempo – e la Viterbese invece prova a chiudere il discorso. Al 40' è ancora Bernardo, lasciato solissimo davanti alla porta su un calcio d'angolo, a farsi dire no da Nasti in uscita alta.






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