ANNO 9 n° 142
Sabato la processione del SS. Salvatore
Domenica le Messe a Santa Maria Nuova sia mattina che pomeriggio
10/05/2019 - 09:29

VITERBO - L’11 e il 12 Maggio verrà celebrata una delle più antiche feste religiose di Viterbo, che affonda le sue radici nel lontano 1283, anno in cui fu prodigiosamente ritrovato in un campo in Strada Bagni il trittico del SS. Salvatore. Custodito e venerato da allora nella chiesa di S. Maria Nuova, veniva portato processionalmente per le strade cittadine la vigilia dell’Assunta, accompagnato dalle massime autorità cittadine e dalle delegazioni delle Corporazioni delle Arti presenti a Viterbo.

Per perpetuare la devozione dei viterbesi al SS. Salvatore sabato 11 alle ore 18,00 prenderà il via dalla chiesa di S. Maria Nuova la Processione con l’icona del SS. Salvatore posta su di un carro trainato dai buoi. Da qualche anno, parte integrante della Processione e la parte storico-rievocativa che intende rappresentare, con più di sessanta figuranti, le Corporazioni delle Arti che dal Medioevo sfilavano davanti all’icona del Salvatore con il proprio stendardo.

La Processione, dopo aver attraversato il quartiere di San Pellegrino, Via Garibaldi e Corso Cavour, farà una sosta in Piazza del Plebiscito, dove riceverà il saluto dal Sindaco Giovanni Arena e dalle autorità cittadine, per poi proseguire fino alla chiesa di S. Maria Nuova dove verrà celebrata la S. Messa.

Domenica 12 le Ss. Messe verranno celebrate nella chiesa di S. Maria Nuova alle ore 10,30 3 12,10 di fronte all’icona solennemente esposta. Nel pomeriggio, alle ore 17,30, presso il teatro parrocchiale in Via Zazzera, si terrà uno spettacolo teatrale con ingresso libero e, al termine, l’estrazione della lotteria a favore del Corteo storico.

Le manifestazioni, alle quali si invita tutta la popolazione a partecipare, sono organizzate dal Comitato SS. Salvatore, presieduto dal Parroco Don Mario Brizi e dal Dott. Alfonso Carnevalini, Comitato che quest’anno si è costituito anche giuridicamente per svolgere nel migliore dei modi il compito di mantenere ancora viva una delle devozioni religiose più antiche del popolo viterbese.

 

 






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