

VITERBO - L'Assesore comunale Daniele Sabatini al Parlamento Europeo di Bruxelles per affrontare il dilagante tema della disoccupazione giovanile.
'In Italia un giovane su tre è disoccupato o inoccupato e il trend europeo non è di certo rincuorante'. Con queste parole l'assessore Sabatini ha esordito nel suo intervento durante l'incontro 'Giovani e Disoccupazione - Basta Chiacchiere' che ha visto la partecipazione di Roberta Angelilli, da pochissimo rieletta Vice Presidente Parlamento Europeo, e di Carlo Fidanza, giovane parlamentare europeo, oltre che di eurodeputati di altre nazionalità.
L'incontro si è sviluppato secondo criteri e linee di valutazione e di azione assai concrete. 'L'attuale crisi economica impone provvedimenti chiari e immediati - continua Sabatini -. False promesse, rinvii e esercizi di retorica non sono più accettabili. Se l'Assessorato alle Politiche Sociali e Politiche Giovanili del Comune di Viterbo ha assunto decisioni importanti incentivando l'occupazione giovanile a scapito di vecchie politiche di tipo assistenziale che noi giovani intendiamo rifiutare, appare ormai necessario che Istituzioni sovraordinate facciano la loro parte'.
Dall'incontro diverse le sollecitazioni emerse: l'istituzione di un fondo per incentivare una contrattualistica tendente alla stabilizzazione del lavoro precario favorendo defiscalizzazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato; l'istituzione di un fondo per l'accesso al credito privato per giovani coppie e imprese giovani; l'accelerazione ulteriore su privatizzazioni ponendo con ulteriore forza dei freni alle società a partecipazione pubblica visti i continui differimenti di termini favorendo così la concorrenza e il libero mercato; il superamento delle posizioni consolidate, talvolta oligarchiche e gerontocratiche, delle corporazioni; dare dignità alle centinaia di migliaia di giovani che per anni vivono nel limbo delle professioni, non essendo ancora formalmente architetti, commercialisti, avvocati a causa di procedure concorsuali anacronistiche e che operano sottopagati e sfruttati nei vari studi professionali.