ANNO 9 n° 109
Ruba un anello dalla gioielleria e scappa, ma manca la querela: assolto
Il giovane ladro bloccato in via del Corso da un vigilante fuori servizio
12/04/2019 - 07:17

VITERBO – (b.b.) Avrebbe rubato un anello, con tanto di scatola, dalla vetrina della gioielleria Menichelli, in via del Corso, nel cuore della città. E poi sarebbe scappato a piedi: bloccato da un vigilante fuori servizio, è finito a processo per furto aggravato. Ma, ieri, a distanza di mesi da quell’episodio, la sorpresa: non ci sarebbe la querela ad inchiodarlo alle sue responsabilità, assolto.

Una sentenza quasi obbligata quella del giudice Giacomo Autizi, che, dopo aver ascoltato i testimoni e i gioiellieri derubati, non ha potuto far altro che assolvere S.F. da ogni accusa per difetto di querela.

Secondo quanto ricostruito dai testimoni, sfilati in tribunale nel corso delle udienze, il giovane, approfittando di un momento di distrazione dei presenti, con estrema velocità avrebbe portato via da una vetrinetta espositiva un anello d’oro e poi sarebbe fuggito, cercando di far perdere le tracce di sé nella folla.

''Sono riuscito a raggiungerlo – aveva raccontato in aula il vigilante, che si è lanciato al suo inseguimento – dopo alcuni metri l’ho afferrato e placcato a terra per fermarlo. Non so come abbia fatto, ma in mano improvvisamente aveva solo la custodia del gioiello''. Una scatola vuota, senza alcuna traccia dell’anello, ritrovato qualche minuto dopo, nascosto all’interno di una crepa nel muro.

Scovata la refurtiva e restituita al legittimo proprietario, un noto gioielliere di Viterbo, per S.F. è scattato il processo. Ieri la sua conclusione: assolto per l’assenza di un documento fondamentale all’interno del fascicolo del giudice: la querela.







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