ANNO 9 n° 341
Ruba da Unieuro sotto effetto di psicofarmaci
La difesa: ''Completamente dissociato, beveva una bottiglia di gocce al giorno''
29/11/2019 - 03:29

VITERBO – (b.b.) Mette a segno un furto da Unieuro e finisce in tribunale. Peccato che, secondo la difesa, sarebbe stato completamente ''fuori di sé a causa dell’enorme quantità di psicofarmaci ingeriti''. Un’intera boccetta di antidepressivi.

''Appena uscito da un grave periodo di ansia e depressione, ha iniziato a curarsi con dei medicinali in gocce. Di cui presto sarebbe diventato completamente dipendente'' ha spiegato il legale del ragazzo, finito alla sbarra di fronte al giudice Giacomo Autizi con l’accusa di furto aggravato e detenzione illecita di armi.

Se il dosaggio giornaliero prevede l’assunzione di un massimo di 20 gocce, il giovane imputato sarebbe arrivato a consumarne una o due boccette intere, ''fino a perdere completamente il controllo di sé e perdere il contatto con la realtà, arrivando a compiere gesti inspiegabili''. Come entrare nell’enorme store di elettrodomestici e mettere a segno un furto.

Dopo l’arresto, il ragazzo sarebbe stato preso in carico da un medico della Cittadella della Salute ''per la disintossicazione e la riduzione graduale del medicinale''. Lo stesso medico che all’udienza del prossimo 19 marzo dovrà andare in aula per ricostruire il percorso dell’imputato.

Solo allora il giudice deciderà se ammettere la richiesta della difesa: un rito abbreviato, condizionato al deposito di referti medici e del bugiardino del medicinale, che ''tra gli effetti collaterali, porterebbe psicosi, perdita del contatto con la realtà e alterazione dei comportamenti''.







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