ANNO 9 n° 167
Rotelli (Fdi): ''Il Decreto Crescita penalizza artigiani e piccole imprese''
04/06/2019 - 16:14

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo

“Rilanciare l’edilizia sulle spalle delle micro e piccole imprese e degli artigiani è inaccettabile, ed è odioso l’intento del Governo di far passare come positivo un incentivo - il cosiddetto bonus ristrutturazioni - che favorirà solo le grandi concentrazioni di capitale.

Le preoccupazioni di Confartigianato Imprese di Viterbo, espresse in questi giorni dal segretario provinciale Andrea De Simone, sono assolutamente condivisibili: l’articolo del Decreto Crescita, in vigore dallo scorso mese di maggio, che le penalizza va abrogato.

Secondo tale provvedimento, infatti, la metà dei lavori di riqualificazione verrà pagata alle imprese dai committenti, mentre il 50% verrà rimborsato sotto forma di detrazioni fiscali nei cinque anni successivi. In questo modo la piccola impresa artigiana dovrà per forza rinunciare ai lavori incentivati, restando di fatto fuori dal mercato delle ristrutturazioni.

Impossibile, del resto, costringere le pmi ad anticipare le spese per lavori, dipendenti e materiali con la promessa di rendere loro le spettanze nel quinquennio successivo. Non è così che si può pensare di dare respiro alle micro e piccole imprese, escluse dal mercato a vantaggio delle grandi corporation con una logica più consona ad istituti di credito che agli artigiani.

Faccio mie le istanze di Confartigianato Viterbo e porterò la proposta di modifica al Decreto Crescita all’attenzione della Camera”.

Lo dichiara in una nota l’onorevole Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia.






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