ANNO 9 n° 264
''Roma-Viterbo, genitori preoccupati per gli spostamenti dei figli''
I pendolari bocciano il nuovo orario invernale. Niente treni dopo le 18.21 dalla stazione di viale Trieste
10/09/2019 - 06:41

VITERBO - Ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole è il caos. Lo afferma il comitato pendolari in una lettera inviata ieri all’assessore regionale ai Trasporti, all’Atac e ai sindaci interessati: ''Tanti genitori sono molto preoccupati per gli spostamenti dei loro figli tra gli istituti dei comuni nella parte alta, che non si riesce a gestire con l’offerta di trasporto appena comunicata''.

Il confronto tra il nuovo orario invernale della Roma Nord (in vigore dal 16 settembre) e quello dell’anno passato, è ''impietoso'', dice sempre il comitato. Un giudizio che riguarda tutta la tratta ferroviaria, ma in particolare quella che attraversa la Tuscia, da sempre la più penalizzata: ''Tra le ore 12.21 e le 18.21 ci sono solo 4 treni da Viterbo, mentre nel precedente orario tra le 12.40 e 18.16 ce ne erano 6 disponibili e con partenze differite di 20 minuti (12.40 invece di 12.21) in modo da raccogliere un bacino di utenza maggiore, soprattutto all’uscita delle scuole. Dopo le 18.21 non ci sono più treni da Viterbo''.

L’orario è stato pubblicato sul sito Internet del Comune di Riano. Ed è lo stesso su cui Viterbonews24 è riuscita a fornire alcune anticipazioni, come il fatto che da Catalano verso Viterbo la mattina sia prevista solo una corsa utile per gli studenti, quella delle 6.30.

In totale si contano 17 treni e 9 corse in meno rispetto all’orario valido fino al 30 giugno del 2019. E un aumento sproporzionato degli autobus (soprattutto tra Montebello e Catalano). Neanche un bus sostitutivo, invece, nel Viterbese. L’esatto contrario di quello che auspicavano gli amministratori locali, che a fronte delle limitazioni imposte alla circolazione dei treni nella tratta a binario semplice, speravano in un servizio che integrasse il piano presente.

''Non possiamo fare a meno di notare – scrivono i pendolari nella lettera - che la nostra ferrovia assume sempre più le sembianze di una gommovia. Si evidenzia infatti una forte diminuzione dei treni in totale, un corrispondente aumento delle corse bus sostitutive, un accorciamento delle percorrenze (quindi tanti km in meno da verificare sul contratto di servizio attuale) e addirittura bus diretti da Catalano a Montebello, sembra senza fermate intermedie, in fascia alta''.

Il comitato vorrebbe ''conoscere i razionali che hanno portato alla stesura e condivisione di questo nuovo orario, nel rispetto della normativa vigente di Ansf''. E si chiede: “C’è la riattivazione degli incroci? Perché sono state cancellate corse che prima erano in fascia di entrata/uscita da scuole? Quali sono i criteri adottati per la distribuzione dei bus sostitutivi lungo tutta la giornata? Perché ci sono corse bus da Montebello a Catalano (es. in partenza ore 9) che non hanno le indicazioni di fermata nei comuni, ma hanno una ''X''? Sono bus diretti? Se così fosse, a cosa servono? Avete tenuto presente che questo aumento di trasporto su gomma su vie di comunicazione già 'affollate' porta conseguentemente a un aumento di traffico, tempi di percorrenza, stress e inquinamento? Questa è l’intermodalità ecosostenibile che si intende perseguire?''.

''Vi chiediamo – concludono i pendolari - di analizzare nel dettaglio la tabella degli orari, anche confrontandola con la proposta a voi pervenuta tramite l’associazione Trasportiamo e alcuni sindaci nella riunione del 4 settembre scorso, per rivederla al fine di fornire un servizio pubblico adeguato alla domanda e al contratto vigente e di integrarla con i treni relativi al servizio urbano da Montebello a Roma-Flaminio. Inoltre vorremmo sapere se le stazioni extraurbane verranno riaperte la mattina e soprattutto in orario di passaggio dei treni poiché spesso questa estate erano inesorabilmente chiuse, come segnalato da più utenti in transito''.






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