ANNO 9 n° 205
Rifiuti non idonei
nelle discariche della Tuscia?
Rida Ambiente denuncia una gestione non corretta e mette in guardia
14/04/2019 - 07:24

VITERBO – (MDL) Rifiuti non idonei potrebbero essere, o essere stati smaltiti, anche nelle discariche della Tuscia? A sollevare il dubbio è la società Rida Ambiente di Aprilia che nelle scorse settimane ha inviato una lettera alla Regione Lazio, ai carabinieri del Noe, al corpo forestale, all’Arpa, ad alcuni Comuni del comprensorio romano e alla Commissione Europea, proprio sulla questione del trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati. Per capire tutti i passaggi della vicenda e gli interrogativi che si è posta la società di Aprilia, interessata direttamente nell’attività di smaltimento rifiuti, bisogna tornare indietro nel tempo, all’estate 2016 quando l’impianto di trattamento meccanico biologico (Tmb) di Pontina Ambiente fu interessato da un incendio.

In seguito al rogo la Regione Lazio ha prescritto ai Comuni in emergenza di conferire i propri rifiuti, risultanti dalla raccolta differenziata, in analoghi impianti Tbm quali Saf ed Ecologia Viterbo, e di trattamento biologico meccanico come la Rida Ambiente, appunto, in quanto impianti “idonei più vicini”.

Successivamente la Regione Lazio ha rimesso la scelta dell’impianto di trattamento cui conferire ''a regime'' a ciascun Comune, specificando però che gli impianti Tm, cioè di solo trattamento meccanico “possono trattare solo la frazione indifferenziata secca, cioè priva della frazione organica”, come la Ecosystem di Pomezia.

Alcuni Comuni dell’interland romano decidono di conferire quindi i loro rifiuti presso la Ecosystem di Pomezia che, in quanto impianto Tm, non ha la sezione di stabilizzazione biologica, per trattare l’organico. 

Rida Ambiente sostiene che la frazione di umido contenuta nei rifiuti conferiti dai Comuni è  superiore alla soglia di legge prevista del 15%. Soglia che si rispetta solo con una raccolta differenziata maggiore del 65%. Ma nei Comuni in oggetto la differenziata e di gran lunga inferiore e quindi superiore la percentuale di umido.

Si arriva così al nocciolo della questione: i rifiuti trattati dalla Ecosystem in modo non corretto finiscono in discarica. Stoccati nei pochi siti presenti del Lazio. Da qui emerge il dubbio/preoccupazione che possano essere arrivati anche Tuscia. Un dubbio che aleggia anche in altre zone dove ci sono discariche.

A Civitavecchia, per esempio, già ci si è mobilitati per capire cosa finisce nella discarica. Va ricordato che nel Viterbese ci sono delle discariche che non possono accogliere neanche rifiuti urbani, figurarsi quelli urbani non conformi. L’interrogativo al momento resta senza risposta ma il livello d’attenzione si è alzato anche in questo territorio.






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