ANNO 8 n° 200
''Ribadiamo che Viterbo ha deciso di non cambiare''
Lavoro e Beni Comuni attacca la scelta conservativa della città
11/07/2018 - 15:52

Riceviamo e pubblichiamo da Lavoro e Beni Comuni

VITERBO - Prima del ballottaggio, avevamo scritto ''Viterbo ha deciso di non cambiare'' .

Il ''family day'' di Palazzo dei Priori del 6 luglio ne è la dimostrazione: ancora oggi la città dei Papi non tradisce le sue medioevali usanze, ritrovandosi con una folcloristica giunta, in cui il nepotismo appare il protagonista principale. A seguire, l’altro elemento caratterizzante è la spartizione partitocratica dai lunghi coltelli – con conseguente grottesca frammentazione delle deleghe –, che fa sprofondare all’ultimo posto l’interesse generale dei cittadini.

Se queste sono le premesse, risulta sin troppo facile immaginare il futuro di questa Amministrazione Comunale, capeggiata da un Sindaco debole, la cui preoccupazione più grande non potrà essere che quella di soddisfare le pretese dei suoi variegati alleati, come risulta del resto nel primo atto del suo mandato.

Il primo banco di prova – sia per la nuova Amministrazione, sia per quell'opposizione che voleva cambiare il mondo – sarà a settembre, con la scadenza del contratto di appalto della gestione dei rifiuti: un tema molto sensibile per la città.

I cittadini hanno il diritto di sapere in che modo, da ora in avanti, verrà gestito il servizio , quanto ci costerà, e se verrà rinnovata la ex gestione privata, caratterizzata da alti costi e da prestazioni scadenti.

Pur al di fuori del Consiglio comunale, misureremo l’operato della prossima Amministrazione a cominciare da questa scadenza, per proseguire sul termalismo, l’acqua pubblica, il piano regolatore, la sanità e su tutti i punti cardine del nostro programma, che seguiterà a rappresentare per noi la guida di ogni nostra azione di proposta e di denuncia.






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