ANNO 9 n° 80
Reddito di maternità : Il Vescovo di Viterbo e Mario Adinolfi relatori della presentazione
08/03/2019 - 12:43

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Pdf Viterbo:

Gelo demografico in Italia e nella Tuscia in particolare, ove i nuovi nati sono circa la metà dei morti. Ogni anno sparisce un intero comune come Piansano, Carbognano o Monte Romano. Queste sono analisi che nessuno ha compiuto, i dati che nessuno ha evidenziato. Nel 2017 sono nati nella provincia di Viterbo 2011 bambini e sono morte 3981 persone. Un tasso di natalità del 6,6 per mille molto inferiore a quello nazionale e del Lazio pari al 7,6. Un tasso di mortalità pari al 12,5 per mille decisamente superiore a quello nazionale e del Lazio che si aggira intorno al 10 per mille.

Oggi nella Tuscia sono residenti persone in età lavorativa con un rapporto di poco inferiore a 3 rispetto a persone in età da pensione, cioè per ogni potenziale pensionato vi sono il reddito e i versamenti di poco meno di 3 potenziali lavoratori. Questo numero andrà gradadamente diminuendo fino ad un rapporto di 1,5 nei prossimi 20 anni e nei prossimi 30 anni si avvicinerà ad 1 a 1 cioè ogni potenziale lavoratore lavorerà per sè e per pagare la pensione ad un'altra persona, spesso più alta del proprio stipendio.

È chiaro che lo stato sociale ed il welfare attuale non potranno reggersi con questi numeri ed entreranno in crisi in brevissimo tempo; questo è pertanto un interesse diretto per i cittadini della Tuscia.

Da queste considerazioni parte la presentazione del Reddito di Maternità che si terrà presso il teatro San Leonardo Murialdo, domani alle 10.30 a Viterbo con relatori il Vescovo della nostra città Mons. Lino Fumagalli e Mario Adinolfi, noto giornalista e Presidente del Popolo della Famiglia con l’introduzione di Giovanni Marcotullio, anche esso giornalista di Aleteia e caporedattore de La Croce Quotidiano.

L’indennità di maternità, una Proposta di Legge di Iniziativa Popolare di cui è promotore il PdF, nuovo movimento di ispirazione cristiana è una misura che contrasta in modo deciso la denatalità, presentata in cassazione e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, prevede la corresponsione mensile di 1000 Euro per otto anni dalla nascita del figlio per le mamme che se ne occupano in via esclusiva, indennità che diventa permanente al quarto figlio o in caso di nascita di figlio disabile.

Si rende così la donna libera di scegliere se accudire il proprio bambino e rimanere a casa considerando tale attività un diritto ed un lavoro al tempo stesso.

Constestualmente si favoriscono le nascite in tutte le situazioni di difficoltà economiche e si preserva il welfare totalmente a rischio nel futuro se non si invertirà la tendenza già da ora.

Tale misura è una misura di buon senso, non confessionale ma foriera di una necessaria ripresa economica e sociale per il nostro paese.

Con 50.000 firme il reddito di maternità verrà portato in parlamento; I moduli per firmare sono depositati in ogni comune della Tuscia.

Alla presentazione hanno confermato la presenza diverse personalità del mondo politico viterbese, raccogliendo l’appello di Sua Eccellenza mons. Lino Fumagalli di apertura a tutte le forze politiche della Tuscia.

 







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