ANNO 7 n° 50
Recupero dei teatri, c'è anche la Tuscia
Diversi comuni della provincia rientrano nella graduatoria dei finanziamenti regionali
24/12/2016 - 02:01

VITERBO - (f.c.) Un sospiro di sollievo per l'arte che rischia di cadere nel dimenticatoio. La bella notizia riguarda anche il Viterbese, che rientra con vari comuni nella graduatoria inerente al bando regionale che ha stanziato ben 2,7 milioni di euro per il recupero di vecchi teatri.

Antares di Ceccano, Palazzo della Cultura di Latina, comunale di Valmontone, Flavio Vespasiano di Rieti e San Marco di Tarquinia: questi i destinatari del primo sostegno proveniente dalla Regione e riguardante il bando indetto nel 2016. Un programma straordinario per circa 75 strutture culturali che si dividono in 38 teatri pubblici e 37 privati.

Per quanto riguarda il prossimo biennio, sono 14 gli altri teatri di proprietà pubblica che risultano idonei al progetto di recupero e sviluppo: quelli, cioeè, di Soriano nel Cimino, Arsoli, Castro dei Volsci, Formello, Priverno, Rocca D'Arce, Orte, Subiaco, Albano, Nettuno, Frosinone, Alvito, Magliano Sabina e Caprarola.

Secondo quanto stimato dall'assessorato regionale alla Cultura, il contributo finanziario proveniente dalla Regione, riuscirà a coprire fino al 90% delle spese necessarie. Si parla di interventi di restauro, ristrutturazione e manutenzione. Inoltre è concreta la possibilità di una fornitura riguardante l'arredamento fisso e mobile. Come primo obiettivo, però, c'è la messa a norma dei teatri pubblici per il ritorno dello spettacolo dal vivo.

Nel frattempo si colgono i primi frutti visto che nella primavera del 2017 ci sarà l'inaugurazione del teatro dell'Unione di Viterbo, rientrato nel precedente bando indetto nel 2014 e ancora oggetto di lavori di riqualificazione.

Eugenio Stelliferi, sindaco di Caprarola, uno di Comuni interessati, commenta la notizia con orgoglio ma anche con prudenza. ''Siamo stati inseriti nella graduatoria, ma preferisco non cantare vittoria nonostante le ottime premesse - svela -. Non c'è ancora la certezza che il teatro di Caprarola possa accedere ai finanziamenti perché sarà solamente la Regione Lazio a decretare la nostra entrata nel bilancio del 2017. I criteri, però, ci sono e siamo particolarmente ottimisti sperando che possano tener fede al progetto che ci è stato illustrato. Caprarola, poi, merita tale recupero perché abbiamo svariate compagnie teatrali che non godono degli spazi necessari alle loro attività e, ricordiamo, che hanno sempre attirato un grande numero di spettatori, mettendo in scena rappresentazioni che hanno richiesto fino a dieci repliche''.







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