ANNO 8 n° 347
Rapina una donna in casa,
il 20enne rimane in carcere
Interrogato a Mammagialla, era stato fermato mercoledì dalla Polfer a Orte
21/09/2018 - 01:59

ORTE – E’ stato interrogato ieri mattina nel carcere di Mammagialla, di fronte al giudice, al pubblico ministero e al suo legale, l’avvocato Roberto Fava e avrebbe ammesso tutto. Il 20enne, di origine etiope, arrestato mercoledì scorso dagli uomini della polizia ferroviaria, non avrebbe affatto negato di essere entrato all’interno di un appartamento a Orte Scalo e di aver tentato di portare via generi alimentari, un paio di orecchini e un computer.

Rapina impropria, il reato che gli viene contestato: senza che se ne fosse reso conto, infatti, all’interno di quell’appartamento ci sarebbe stata anche la proprietaria. Da qui, quello che poteva essere un semplice furto si è trasformato in qualcosa di potenzialmente molto più pericoloso.

Stando ai racconti della donna, il ragazzo, resosi conto di non essere solo, la avrebbe affrontata e aggredita. Ben diversa la versione del 20enne che al giudice avrebbe spiegato come nel tentativo di divincolarsi dalla presa della donna, l’avrebbe fatta cadere a terra.

Da Mammagialla, le richieste delle parti: l’accusa aveva chiesto la custodia in carcere, la difesa l’obbligo di firma. Il giudice, una volta convalidato l’arresto, ha deciso di farlo rimanere in cella.







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