ANNO 9 n° 235
Radon all'asilo, Micci: ''Lavoreremo ad
una soluzione per settembre''
Minchella, Serra e Delle Monache contestano le modalità della misurazione: ''Dati parziali e irrilevanti''
05/06/2019 - 06:51

VITERBO - (S.C.) Si è tenuta oggi pomeriggio, in una delle aule accessibili ai piani superiori, la riunione convocata per fare chiarezza sulla questione radon all'interno della scuola dell'infanzia di San Martino al Cimino.

Un incontro molto sentito, al quale non hanno partecipato solo i genitori dei bambini delle classi coinvolte e trasferite, ma anche i consiglieri Minchella, Serra e Delle Monache che nei giorni scorsi hanno presentato un'interrogazione in cui chiedono spiegazioni all'amministrazione comunale.

''Il 24 maggio, dopo aver ricevuto comunicazione sulle rilevazioni, ho immediatamente provveduto a spostare le classi - ha detto esordendo la dirigente scolastica, Paola Bugiotti -. E' chiaro che noi come scuola ci aspettiamo che venga fatta una bonifica completa per poter tornare ad utilizzare i locali del seminterrato il prima possibile''. 

Ma a scatenare le discussioni più accese sono state le tempistiche e le modalità con cui la rilevazione è stata portata avanti. Ad occuparsi delle indagini è stato l'ingegner Sergio Bacchiani, che per conto del Comune di Viterbo ha effettuato la misura di screening in diversi plessi scolastici della provincia. ''Sottolineo che le rilevazioni sono state svolte in quelli che probabilmente sono i punti peggiori e che la normativa prevede che il monitoraggio duri un anno, ma quando certi strumenti evidenziano valori così alti, ritengo sia opportuno intervenire e segnalare subito la cosa per cercare di abbassare il prima possibile i livelli di concentrazione di radon. Credo sia meglio far suonare un campanello d’allarme che ignorare le rilevazioni'' ha spiegato l'ingegnere nella sua disamina.

Una analisi che, come già anticipato, non ha convinto affatto Francesco Serra. ''Il radon diventa pericoloso prendendo in analisi un valore di concentrazione medio annuo, quindi questo dato riscontrato su una sola misurazione, per lo più in uno sgabuzzino chiuso, vuol dire davvero poco - ha contestato il consigliere -. Mi chiedo perché l’Arpa non abbia già fatto questo intervento, visto che lo fa pure gratuitamente, invece di fare questa rilevazione a pagamento. Si tratta di un lavoro che non ha praticamente nessun valore scientifico: ritengo che la preside abbia fatto comunque bene a spostare i bambini, ma questa è un tipo di studio che va condotto in un anno, una settimana non indica niente di certo. A questo punto si è creato allarmismo e penso che spendere dei soldi del Comune per una bonifica che non è necessaria sia del tutto inutile''.

Una posizione condivisa, ma solo in parte, anche da Martina Minchella, che ha però spostato l'attenzione sulla fattibilità degli interventi da realizzare per rendere di nuovo completamente agibile la scuola già a settembre. ''Oggi fa fede questo tipo di rilevazione che evidenzia livelli esorbitanti nel seminterrato e una concentrazione di radon non nella norma anche nel piano terra, ma da qui a settembre si riuscirà a risolvere completamente il problema? - domanda la consigliera - Nel frattempo che si attendono le rilevazioni su base annuale, che cosa succede? Perché aprire le finestre ed areare gli ambienti è possibile in questa stagione ma non di certo nei mesi freddi. Inoltre, per eventuali lavori vanno anche considerati i tempi tecnici e burocratici che non sono di certo brevi, visto che comunque settembre è dietro l’angolo''.

Elpidio Micci ha però fortemente voluto rassicurare le famiglie sull'impegno del Comune in questa situazione. ''Dalle rilevazioni svolte in diversi istituti scolastici ci è stato immediatamente segnalato che qui a San Martino il valore ha superato di molto la norma, e dato che prima di essere amministratore sono genitore, ho pensato prima alla salute dei ragazzi - ha chiosato l'assessore -. Chiaramente il nostro obiettivo è quello di rendere quei locali nuovamente agibili e per questo durante il periodo estivo lavoreremo per trovare una soluzione. Anche l’Arpa Lazio farà misurazioni per avere una ulteriore certificazione su questi valori emersi, e in questi mesi mi raccorderò con loro per valutare come operare nella maniera corretta. Ci tengo a a precisare però che, seppur importante, prima dell’attività didattica penso a mettere in sicurezza la salute dei bambini''.

Intanto però, oggi alle 15:30 nell'istituto arriverà anche la Asl, che avrà il compito di stabilire se i locali mensa siano idonei e permettere così alla scuola di riattivare il servizio che è stato interrotto.






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