ANNO 10 n° 27
''Questo ha chiuso, ora facciamo chiudere tutti gli altri''
Incendi e attentati per controllare le principali attività della città, Trovato: ''Mi stanno rovinando il lavoro, ora io rovino loro''
29/12/2019 - 03:39

VITERBO - (b.b.) ''Questo ha chiuso, ora facciamo chiudere tutti gli altri''. Uno ad uno, Giuseppe Trovato avrebbe voluto azzerare la concorrenza dei Compro Oro in città per controllare, da solo, la porzione di mercato. E così, aiutato dai suoi presunti sodali, finiti con lui in manette lo scorso 25 gennaio, avrebbe organizzato e messo a segno incendi e attentati ai danni di imprenditori viterbesi, con ''minacce e intimidazioni tipiche del metodo mafioso''.

Prima di agire, ''Trovato era solito studiare le abitudini di vita degli obiettivi da colpire e fare dei sopralluoghi con le persone di fiducia''. E, tra queste, ci sarebbe stato anche il 33enne albanese Sokol Dervishi che lo scorso 7 ottobre ha chiesto un incontro con il pubblico ministero Fabrizio Tucci per confessare ogni sua responsabilità. Divenendo così un collaboratore di giustizia, per il quale ora, nel carcere di Paliano dove è recluso in regime di 41 bis, è stato richiesto l’isolamento.

''All’inizio gli incendi ai Compro Oro e alle auto dei proprietari erano solo dei dispetti ai suoi diretti concorrenti'', ma poi, ha spiegato Dervishi al pm, ''il suo scopo era diventato quello di eliminarli. E quando l’ho capito, ho iniziato ad allontanarmi. Era una cosa troppo grossa…''.

''Voleva far chiudere tutti i locali, tutte le attività. In modo da controllare il territorio''. Ad affiancarlo, in questo piano di cui sarebbe stato ''contento'' e ''soddisfatto'', l’altro presunto vertice del sodalizio, il 36enne Ismail Rebeshi.

Perché ''una mano lava l’altra''. E cosi mentre Giuseppe Trovato aiutava Rebeshi a controllare il mercato della droga, quest’ultimo, con i suoi uomini, lo aiutava a incendiare le auto.

Decine gli episodi denunciati tra il 2016 e il 2018 in città: ''Lui sceglieva l’obiettivo e poi si agiva''. Nel mirino del sodalizio, imprenditori, privati, ma anche carabinieri e forze dell’ordine. ''Chiunque si fosse messo contro, l’avrebbe pagata’’.

''Loro rovinano me e io rovino loro'' avrebbe più volte detto ai suoi uomini.






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