ANNO 9 n° 260
''Quell'impianto non può essere costruito a 300 metri dalle case''
Centrale a biogas a Grotte, l'assessore Micci e il vice sindaco Contardo incontrano il prefetto Bruno
27/06/2019 - 06:42

 

VITERBO - (a.v.) ''Nel rispetto delle leggi vigenti sarò sempre e comunque dalla parte del cittadino: quell'impianto a mio avviso non può essere costruito a trecento metri dalle case''. L'assessore Micci non nasconde le sue perplessità riguardo il progetto depositato in Comune per la costruzione di una centrale a biogas a Grotte Santo Stefano.

Nei piani dell'azienda che ha richiesto le autorizzazioni – la Cosmo Energy srl –, l'impianto dovrebbe sorgere tra il bivio con la Teverina e il paese, in località Campolungo, a poco più di un chilometro dalla scuola e dal centro abitato. Ma tra la popolazione è già scattato l'allarme per gli effetti negativi che potrebbero esserci sulla salute e l'ambiente.

Per questo motivo, Micci e il vice sindaco Contardo hanno incontrato ieri mattina il prefetto Bruno per sottoporgli la questione a nome dell'amministrazione. ''Abbiamo richiesto un incontro perché volevamo capire dalla massima autorità che abbiamo in provincia come ci dovevamo comportare. Il prefetto finora ha letto soltanto le notizie riportate dalla stampa e si è riservato di controllare e verificare tutte le carte prima di procedere per quello che è di sua competenza'', spiega l'assessore alle frazioni che a breve invierà al palazzo del governo una nota ufficiale sulla vicenda.

Nel frattempo, come richiesto dal PD, il caso della centrale a biogas sarà oggetto di una seduta straordinaria del consiglio comunale: saltata la convocazione per questa settimana, l'assise verrà fissata in calendario presumibilmente per i primi giorni di luglio. 

L'azienda dal canto suo, in una nota ha fornito chiarimenti sui rumori e cattivi odori. 

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