ANNO 10 n° 25
Quel giardino del re
completamente abbandonato
Cancelli chiusi da più di un anno per il parco Umberto II di Tuscania
24/10/2016 - 02:01

TUSCANIA - (d.s.) C’è uno spazio verde in paese che da troppo tempo è interdetto ai cittadini, si tratta del Parco Umberto II a Tuscania, l’area pubblica è chiusa ormai da più di un anno e versa in un completo stato di abbandono.

Lo scempio è ben visibile da chiunque ci passi davanti, perché il parco è pieno di cartacce e l'erba cresce rigogliosa senza che nessuno se ne curi o faccia qualcosa per renderlo fruibile, eppure una volta il parco era utilizzato per diverse attività, come il cinema all'aperto, ma non solo. Qualche anno fa, infatti, era stato affidato al Grest, che svolgeva campi estivi per bambini, ma anche quell’attività è cessata; nel tempo lo spazio verde è stato affidato a diversi soggetti ed associazioni per eventi della durata di qualche sera, ma per il resto dell’anno resta interdetto a residenti e non. L’ultimo evento svoltosi nel parco risale a un anno fa, quando fu utilizzato per una rappresentazione di film degli anni 20, un cinema all’aperto in pratica, una funzione che il parco ha svolto in passato, eppure tutti in paese vorrebbero la sua riapertura. Il parco inizialmente fu chiuso perché era spesso oggetto di atti vandalici; l’episodio che lo portò alla chiusura definitiva fu lo spargimento delle pellicole dei film, che venivano custodite in una rimessa all’interno del parco, su tutto il prato quando l’area verde era ancora adibita a cinema estivo all’aperto. Tempo addietro venne anche rubata la statua di Umberto II, riposta nuovamente in essere, con un busto raffigurante il quarto Capo di Stato, il 18 settembre di quest’anno con una pomposa cerimonia a cui hanno partecipato tutte le istituzioni cittadine, poi più nulla.

Il parco, dunque, fa ancora parlare di sé a 22 anni di distanza dalla sua inaugurazione passata alla storia, a livello nazionale, perché fece non poco scalpore, nel 94, l’idea di intitolare il parco a Umberto II, ultimo re di casa Savoia, era la prima volta nella storia della Repubblica. L’idea venne all’amministrazione comunale, guidata allora dal sindaco Regino Brachetti, oggi consigliere d’opposizione, per omaggiare il re Umberto II che inviò i primi aiuti umanitari a Tuscania dopo il terremoto del 17 febbraio del 1971. Ad oggi non si sa se il parco resta chiuso per motivi economici o per il problema degli atti vandalici, fatto sta che in molti chiedono che sia riaperto e restituito ai cittadini.







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