ANNO 9 n° 168
''Quale futuro per l'ex Cite? Perché il presente proprio non convince…''
12/01/2019 - 11:21

ONANO - Riceviamo e pubblichiamo da Comitato Banditella Co.Ba Comitato Maremmattiva:

Dopo circa 2 anni e mezzo (03/09/2016) dall'incendio che bruciò tonnellate di rifiuti, in prevalenza materiale plastico, sembra riprendere l'attività nel sito di smistamento rifiuti di Onano.

Cambia proprietario, cambia nome in EKO S.r.l.s. ma ancora nessun residuo della 'montagna ' di vecchi rifiuti da smaltire è stato portato via.

In questi giorni poi sono stati segnalati da diversi cittadini movimenti di camion nei pressi dell'exCITE non di certo impegnati nello smaltimento di tali rifiuti.

Nel periodo trascorso dalla data dell'incidente, dalla Provincia di Viterbo sono arrivate regole ben precise, presupposti minimi riguardanti la messa in sicurezza del sito, le condizioni di lavoro dei dipendenti, adeguamenti della struttura per evitare ulteriori danni ambientali e per un funzionamento della stessa che rispetti le norme di legge. Regole descritte in un cronoprogramma, senza il quale, la ripresa delle attività non è stata dichiarata possibile. Dopo un incontro nel comune di Onano, tra i comitati locali e la nuova gestione della EKO S.r.l.s., è apparso chiaramente che la realtà dei fatti è realmente contraddittoria.

Il nuovo proprietario dichiara di aver concordato un programma differente e stabilito differenti priorità: in primo luogo, questo importante programma di bonifica, può essere modificato e subordinato alla gestione dei nuovi rifiuti da trattare, per garantire alla nuova gestione, nuovi capitali per continuare le attività lavorative. Inoltre non appare garantito lo smaltimento delle enormi quantità di rifiuti presenti, combusti e non.

In pratica, dove andranno a finire? Quale impianto o discarica li prenderà in consegna?

Allarmati da queste notizie, siamo stati alla sede della Provincia a Viterbo, per chiedere chiarimenti, ma, nessuno dei tecnici che seguono la pratica, ci ha confermato quanto dichiarato dal nuovo proprietario; anzi, è stata sottolineata l'assoluta importanza del rispetto dei tempi, della realizzazione di tutti i punti di questo cronoprogramma e ribadito che l'eventuale modifica di quest’ultimo, va concordata e discussa in sede provinciale, cosa che non è ancora avvenuta.

Aspettiamo dunque che vengano effettuati i controlli dello stato attuale dell'impianto da parte della stessa Provincia, ente preposto allo svolgimento delle verifiche, anche riguardo l'assunzione di personale, come dichiara il nuovo gestore.

È nell'interesse di tutta la comunità nel caso la struttura riprendesse le attività che ciò avvenga rispettando le nuove regole, che vengano rimosse tutte le montagne di rifiuti, che vengano realizzate le recinzioni, impianti antincendio, telecamere di videosorveglianza, strutture adeguate per i dipendenti, una piantumazione nel perimetro che tuteli anche visivamente gli abitanti limitrofi.

Ci vengono fatte le migliori promesse riguardo la serietà e il rispetto delle regole, ma appare evidente il contrario.

Visti gli inaccettabili precedenti delle passate gestioni e la situazione a dir poco confusionale di quella attuale, non ci sentiamo tranquilli e vigileremo costantemente la situazione, rimanendo in contatto con tutte le autorità competenti.

Restiamo con gli occhi bene aperti e attendiamo le ultime verifiche continuando nel lavoro di informazione e attenzione memori dei fallimenti del passato riguardo all’impianto ex CITE. 






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