ANNO 9 n° 230
Quale era il piano di Denis Illarionovs?
Continuano le indagini sul 24enne, in casa aveva oltre 3kg di materiale esplosivo
18/03/2018 - 07:22

VITERBO - ''Un soggetto pericoloso che avrebbe potuto causare seri danni''. Così è stato definito dalla polizia di Viterbo Denis Illarionovs, il 24enne di origine lettone, finito in manette lo scorso lunedì. ''Per emulazione degli atti terroristici che lui inneggiava fortemente sui social – hanno spiegato gli inquirenti – il ragazzo avrebbe potuto mettere in atto comportamenti estremamente pericolosi per la comunità''.

E Denis forse si stava preparando all’azione ed è proprio su questo fatto che si starebbero concentrando le indagini della polizia. Nella sua abitazione a Bagnaia, perquisita dagli agenti della Digos e dalle unità cinofile antisabotaggio, il 24enne aveva diverso materiale per il confezionamento di ordigni artigianali, alcuni già pronti altri in fase di realizzazione. Ordigni capaci di attentare alla pubblica incolumità.

Negli atti infatti si legge che ''l’indagato veniva trovato in possesso di una scatola di cartone, contenente un quantitativo di polvere bianca, verosimilmente nitrato di potassio, del peso di kg. 2,96 - la confezione riportava etichetta recante destinatario Denis Illarionovs -; un manufatto artigianale di forma cilindrica del peso di grammi 386, contenente al suo interno sostanza solida di colore giallo, avvolto in carta di alluminio e cellophane con inserita una miccia pirotecnica di colore verde; un manufatto artigianale di forma cilindrica, avente lunghezza di cm. 21,5 e diametro cm. 7,5, con all’interno sostanza solidificata di colore bianco tendente al paglierino, avvolto in foglio di carta di colore bianco riportante la scritta a caratteri cirillici 'la bomba'; n. 2 spezzoni di miccia pirotecnica di colore verde rispettivamente lunghi mt. 5,80 e cm 20; una scatola in plastica trasparente del tipo per alimenti contenente al suo interno 17,4 grammi di polvere pirotecnica''.

Prove schiaccianti per il 24enne lettone: il suo ideale estremista, vicino a quello di Saipov Sayfullo il terrorista della pista ciclabile di New York, non si fermava solo alla teoria o ai ''like'' sui social. Probabilmente Denis si stava preparando all’azione, ma da ''lupo solitario''. ''Non risultano contatti con gruppi terroristici'', hanno infatti spiegato gli inquirenti.

Al momento il lettone, rinchiuso nel carcere di Mammagialla, dovrà rispondere dell’accusa di detenzione e fabbricazione di materiale esplosivo. Un ''reato spia'' che consente alla polizia di proseguire in ulteriori indagini e controlli.

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