ANNO 9 n° 265
Puccica: ''La vittoria è un premio ai nostri sacrifici''
27/11/2013 - 02:01

CIVITA CASTELLANA – (d.s.) Con tre punti in più la settimana comincia meglio. Serviva vincere alla Flaminia Civita Castellana. Quel gol di Camilli all’Olimpia Colligiana è stata una liberazione. E’ arrivato il primo successo in casa del campionato: un premio al sacrificio e alla costanza di una squadra che ha accettato la sfida di lottare e soffrire per raggiungere a maggio l’obiettivo della salvezza. Magari non è stata una partita per esteti del calcio, la Flaminia l’avrebbe dovuta chiudere prima senza rischiare nel finale, ma ciò che più interessa è aver tolto quel fastidiosissimo zero dalla casella delle vittorie al Madami.

Fino ad ora infatti, mai la Flaminia era riuscita a “espugnare” il proprio terreno di gioco. E per la legge dei grandi numeri prima o poi doveva succedere: ''Abbiamo avuto la pazienza di aspettare che questo momento arrivasse – dice l’allenatore Lillo Puccica – e alla fine è arrivato Forse quella contro la Colligiana non è stata la migliore prestazione, avremmo meritato di più ad esempio contro l’Arezzo, ma il calcio è anche questo. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi che stanno soffrendo tanto: sanno che rispetto a tante altre formazioni abbiamo qualche problema, ma è encomiabile il loro attaccamento, il loro coraggio, la loro voglia di non arrendersi. Nelle condizioni in cui siamo è davvero tanto''.

E infatti la Flaminia è una giovanissima banda, la cui età media è nettamente inferiore rispetto a quella di tutte le altre squadre del girone. Eppure i rossoblu escono sempre con i complimenti degli avversari: ''Ma alla fine nel calcio contano i risultati – spiega Puccica -. E’ vero che fa piacere uscire con l’onore delle armi, ma è sempre meglio uscire da vincitori. La vittoria è la vittoria: in questo periodo è un premio ai ragazzi che si stanno dannando l’anima''.

In fondo il calcio è fatto di numeri e le statistiche non mentono. La Flaminia ha trovato un discreto equilibrio, subisce pochi gol, ma ha la grave lacuna di non concretizzare. Anche perché manca di quei giocatori in grado di sintetizzare il lavoro di squadra. Insomma non c’è chi fa gol chi sente la porta, chi percepisce la preda e la azzanna: ''E’ il nostro grande limite – ammette Puccica – ma lo sappiamo. Domenica ho dovuto fare a meno di Alessandro Polidori e Buono e devo ammettere che anche la Colligiana aveva diversi elementi fuori (Mitra, Rosi e Della Giovampaola, n.d.r.). Noi siamo una squadra giovanissima: c’è qualcuno che non ha mai fatto la serie D e non ha l’esperienza giusta. I ragazzi ce la stanno mettendo davvero tutta, gli under crescono. Ma ci vuole tempo, i frutti di questo lavoro li vedremo alla distanza''.

In questo discorso può essere d’aiuto il mercato. Tuttavia le possibilità di spesa del club di via Minio sono limitate: ''Se si dovesse presentare l’occasione saremo pronti a coglierla – conclude Puccica -, ma non è facile nelle nostre condizioni''. Intanto la finestra di riparazione apre a dicembre: qualche discorso è stato intavolato, se ne saprà qualcosa nei prossimi giorni.





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