ANNO 8 n° 228
''Primarie del centrodestra? Con 4620 voti le ho già fatte''
Sabatini rimarca i consensi ottenuti
09/03/2018 - 14:08

VITERBO – (aml) 4620 preferenze. Sono i voti che Daniele Sabatini, consigliere regionale uscente e candidato per il secondo mandato alla Pisana, ha totalizzato alle urne la scorsa domenica.

''Sono giorni che faccio fatica a rispondere a telefonate, messaggi e alle persone che incontro per strada che mi chiedono spiegazioni sul perché, nonostante Forza Italia sia prima tra le liste e io, pur essendo il più votato della lista, non sono entrato. E’ davvero complicato spiegare che i voti della lista non hanno consentito di far scattare il settimo consigliere''.

Tecnicismi che si possono riassumere ''con una legge elettorale iniqua che danneggia le province a vantaggio di Roma. I primi sei seggi sono appannaggio di tutte le province, ma si basano non sui voti ottenuti ma sulla popolazione. Così 4 sono destinati alla provincia romana e il 5 e 6 scattano a Latina e Frosinone. Per cui nonostante la bontà del risultato riportato nella Tuscia il settimo seggio non è scattato per l’imponenza dei numeri della Capitale''.

Al di là dell’orgoglio per il risultato in crescita sul territorio Sabatini non nasconde la propria amarezza. ''Spiace, e non solo dal punto di vista personale, che il centrodestra non abbia un proprio riferimento in consiglio regionale. La dispersione del voto ha causato, insieme alla questione della popolazione, la perdita di un seggio a Viterbo''.

A livello politico si dichiara preoccupato. ''Lasciare la dialettica politica in consiglio regionale in mano a Pd e 5 stelle è pericoloso per il territorio. In questi 5 anni è stata sterile e improduttiva''. Ulteriore elemento di preoccupazione per Sabatini è anche la non maggioranza di Zingaretti ''la non governabilità è un danno per tutti. Questa Regione non è riuscita ad approvare il bilancio entro dicembre 2017 e se non si sbriga si rischia la gestione provvisoria che significa rischi per i finanziamenti a Province ed imprese''.

Una preoccupazione che non si limita a una semplice enunciazione dei fatti. ''Non intendo abdicare al mio impegno nel ruolo di rappresentanza nei confronti di sindaci ed amministratori locali, non intendo abbandonare il territorio perché questo è l’unico modo che conosco di fare politica''.

Necessaria per Sabatini una rivalutazione della legge elettorale. ''Nel nuovo consiglio un solo esponente della provincia di Viterbo è stato eletto in maniera diretta, quello dei 5 stelle, mentre quello del Pd tramite il premio di maggioranza. La Tuscia merita una considerazione e una rappresentanza diversa. Occorre una riflessione: il nostro territorio deve porsi la questione dello svilimento delle province''.

Si dichiara contento del risultato su Viterbo città. ''Non scontato essere il più votato, arrivare prima di una vice sindaco. E’ un ulteriore elemento di gratitudine verso i viterbesi e di orgoglio perché il dato va oltre la città. La territorialità del voto espresso nei miei confronti, equilibrato in tutta la provincia, testimonia l’attenzione al territorio che abbiamo sviluppato in questi anni''.

Dopo le spiegazioni e i ringraziamenti, scontate le domande: Che farà ora Sabatini? Si candiderà al comune di Viterbo?

''Credo che nessuno possa non considerare in maniera adeguata il risultato ottenuto domenica e penso di poterlo mettere a disposizione della città anche per le Comunali. Il centrodestra ha il dovere di presentarsi in maniera unitaria e intelligente. Ciò che è accaduto alle Regionali è sintomo di mancata organizzazione. Dobbiamo ragionare, sederci a un tavolo e superare tante questioni, anche personali, per mettere in campo una proposta seria''.

In particolare per quanto riguarda una eventuale candidatura a sindaco si limita a sottolineare: ''Metto a disposizione il contributo ottenuto, peraltro maggioritario, per cambiare questa città dalle condizioni in cui versa''.

Su possibili primarie per individuare il candidato del centrodestra: ''Credo domenica scorsa di aver fatto le primarie, le secondarie e anche le terziarie visto le 4620 preferenze. Non sto lanciando la mia candidatura perché ho rispetto per le forze politiche in campo''.






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