ANNO 7 n° 322
''Prigioniera in casa, da lui solo violenza''
La testimonianza shock della vittima delle angherie dell'ex marito
14/03/2017 - 02:00

VITERBO - ''Ho ricevuto qualsiasi tipo di violenza. Psicologica. Fisica. Sessuale. Ho vissuto per anni in un inferno: l'inferno di casa mia, con un marito padrone che non si fermava davanti a niente''. Ha la voce rotta dall'emozione e dal ricordo del passato la giovane S.B., 33 anni, residente in un centro della provincia, che in aula racconta la sua esperienza. ''Ho denunciato il mio ex marito dopo aver chiesto il divorzio: il nostro rapporto non è mai stato malato. Ci siamo sposati con rito egiziano nella moschea di Centocelle a Roma, ci amavamo. Ma poi qualcosa tra di noi è cambiato, si è rotto''.

A far scatenare la cieca gelosia dell'uomo, oggi imputato per maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, la nascita della loro primogenita nel 2007. ''Si è trasformato in un mostro: non mi faceva più uscire di casa da sola. Non potevo avere amici né conoscenti. Potevo andare a fare una passeggiata solo se mi accompagnava. E comunque non ne era mai contento. Preferiva tenermi prigioniera in casa e non farmi vivere''.

Continui litigi e minacce, anche davanti agli occhi della piccola. ''È anche per lei che ho avuto la forza di andarmene da quell'inferno. Non potevo più sopportare quelle continue violenze''. E così l'allontanamento da casa e la richiesta del divorzio, ottenuto nel 2011. ''Non la prese per niente bene - racconta palesemente turbata la donna - mi ha aggredito più volte, fino a rompermi una spalla. Mi ha fatto tante cose brutte. La sua è una cattiveria che non si ferma mai''.

Rappresentato in aula dall'avvocato Paolo Casini, avrà la possibilità di difendersi nel corso delle prossime udienze, già fissate per il 5 giugno e per l'11 settembre.







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